Ottanta telecamere in città Tocca a Salvini dire sì o no

Sindaco e prefetto firmano il Patto per la sicurezza con la videosorveglianza Servono 354mila euro per i lavori alla Villa e a Chieti Scalo: ultima parola al ministro
CHIETI. Ottanta telecamere puntate su Villa comunale, via Toppi e via degli Agostiniani, Porta Pescara, piazza Carafa, piazzale Marconi, via Pescara, viale Croce, sottopasso di Madonna delle Piane e davanti alle scuole comunali. È stato firmato ieri il Patto per la sicurezza urbana che consentirà al Comune di chiedere al ministro dell’Interno Matteo Salvini 354mila euro per acquistare le telecamere e aumentare la videosorveglianza in città. Sarà proprio Salvini a decidere e a dire sì o no. A mettere le firme sull’atto, in prefettura, sono stati il sindaco Umberto Di Primio e il prefetto Antonio Corona: «I sistemi di videosorveglianza, finanziati con fondi nazionali nell’ambito del decreto sicurezza, rientrano in una articolata strategia volta a innalzare il livello di sicurezza urbana», dice il sindaco, «particolare attenzione è stata rivolta alla parte bassa della città dove ci sono diversi luoghi di aggregazione giovanile, pub ed esercizi commerciali aperti fino a tarda notte. Non abbiamo trascurato altresì i plessi scolastici, soprattutto per prevenire fenomeni legati allo spaccio di droga».
Dopo gli episodi di spaccio scoperti alla Villa, che hanno coinvolto anche minorenni, e dopo un’ondata di atti di vandalismo su edifici storici come la chiesa di San Domenico e il palazzo della Camera di commercio, il Comune punta sulle telecamere per frenare i reati e incrementare i controlli: «Tali aree», recita la delibera della giunta Di Primio che ha dato il via libera all’adozione del Patto per la sicurezza, «si caratterizzano per la presenza di chiese, monumenti, plessi scolastici: sono aree a prevalente vocazione turistica e ricche di locali notturni ma si prestano anche a situazioni di degrado urbano, a fenomeni di abusivismo commerciale, di occupazioni abusive ed esposti a reati predatori». Secondo il Comune, si tratta di «aree maggiormente interessate da situazioni di degrado e illegalità».
Da adesso forze dell’ordine e un gruppo della polizia locale avranno il compito di «monitorare» lo stato di attuazione del Patto per la sicurezza con cadenza semestrale.
«E in tema di sicurezza», continua il sindaco, «l’attenzione dell’amministrazione è alta. Il comando della polizia municipale sta proseguendo nel controllo del territorio e, contemporaneamente, nella formazione del personale impegnato nella tutela dell’ordine pubblico. In questi giorni, gli agenti sono impegnati in un corso professionale volto all’acquisizione di tecniche e tattiche operative per essere sempre più in grado di coadiuvare le forze di polizia». Per i vigili urbani, sono previste lezioni di perquisizione, fermo del veicolo, ammanettamento e immobilizzazione.

