CHIETI

Padre e figlio con il reddito di cittadinanza e 5 case, 11 terreni e 8 auto

Scopetrti dai carabinieri, ora rischiano una condanna da 2 a 6 anni di reclusione

CHIETI. Prende il reddito di cittadinanza, ovvero il beneficio statale per le famiglie povere, ma i genitori con cui vive sono proprietari di undici terreni, otto auto e cinque fabbricati tra case, autorimesse e magazzini. L’ultimo furbetto del sussidio è un 26enne; nei guai è finito anche il padre di 53 anni perché ha omesso di indicare il patrimonio immobiliare e il possesso di veicoli nei documenti firmati per accompagnare la domanda del giovane finalizzata a ottenere l’aiuto economico.

Nei loro confronti il procuratore della Repubblica Lucia Anna Campo ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Entrambi sono accusati di aver violato il decreto legge numero 4 del 2019: ora rischiano una condanna da due a sei anni di reclusione, oltre a dover restituire 7.242,05 euro indebitamente percepiti. A scoprire l’imbroglio sono stati i carabinieri. (g.lett.)

ARTICOLO COMPLETO SU IL CENTRO IN EDICOLA