Pala Colle dell’Ara, torna lo sport: al centro vaccini via allo sgombero

Iniziato lo smantellamento delle attrezzature che da metà agosto hanno occupato tutto il parterre L’assessore Pantalone: dal 1° febbraio sarà a disposizione delle attività delle associazioni cittadine
CHIETI. È iniziata la riconversione del Pala Colle dell’Ara, il palazzetto sportivo adibito per più di un anno a centro vaccinale della Asl. La struttura, divenuta il simbolo della lotta alla pandemia, torna alla sua funzione originaria e già dai primi giorni del prossimo mese potrà ospitare associazioni e attività sportive cittadine.
«È iniziato lo smantellamento dei materiali di proprietà della Asl», ha annunciato nella giornata di venerdì scorso l’assessore allo sport, Manuel Pantalone, «dal primo febbraio il palazzetto tornerà a garantire la sua piena funzionalità sportiva». Dal mese prossimo la gestione della struttura «sarà indiretta per una questione di sostenibilità economica», annuncia l’assessore. Misura però temporanea perché «entro tre, al massimo quattro mesi», prosegue Pantalone, «faremo una procedura di evidenza pubblica secondo gli standard della trasparenza e delle pari opportunità per individuare il gestore pluriennale del palazzetto».
E per la futura gestione sono già arrivate alcune istanze ma «l’importante sarà garantire la massima apertura nei confronti di tutte le associazioni che ne fanno richiesta perché l'obiettivo è fare di questa struttura la casa dello sport giovanile della città», spiega Pantalone.
Con lo smantellamento del centro vaccinale, l’impianto ritorna quindi alla piena fruibilità sportiva e sarà resa ancora più efficiente grazie a un fondo del Piano di resistenza e resilienza (Pnrr) che «contribuirà a migliorare il livello energetico della struttura e a potenziare il sistema di riscaldamento», aggiunge l’assessore che torna a ribadire che il Pala Colle Dell’Ara «è perfettamente funzionale e in linea con i più alti standard strutturali».
Da circa metà agosto 2021, il palazzetto, convertito a centro vaccinale sotto la gestione della Asl, ha sospeso temporaneamente le attività sportive e così molte associazioni hanno dirottato i loro allentamenti fuori dal territorio teatino. E proprio questo è stato uno dei principali punti sottolineati dall’opposizione consiliare e a cui l'assessore allo sport ribatte una risposta ben precisa. «La struttura è stata destinata alla salute pubblica a causa di un’emergenza sanitaria ma fin dall’inizio abbiamo assicurato la sua vocazione sportiva», dice, «le accuse dell'opposizione di aver allontanato le associazioni sono solo una bugia perché siamo riusciti ad accontentare il maggior numero di associazioni. È bene ricordare che abbiamo 18 impianti sportivi, 16 a gestione indiretta e due a gestione diretta, ed è normale che ci siano dei calendari e delle ore, ma il nostro obiettivo è fare in modo che tutte le associazioni sportive cittadine abbiano una casa nella nostra città».
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