Palumbo: sempre al lavoro per una città più sicura

11 Aprile 2018

Il questore traccia il bilancio di un anno: 400 chili di stupefacenti sequestrati «Particolare attenzione per prevenire la diffusione della droga tra i giovani»

CHIETI. I 3.295 servizi di ordine pubblico fatti nel 2017 per eventi sportivi e altre manifestazioni danno il senso di cosa significhi per la polizia di Stato “Esserci sempre”, come recita il motto del corpo. «La polizia di Stato svolge il proprio lavoro in modo silenzioso. Ma con impegno e passione. Sono proprio la passione, la dedizione e l’altruismo, alcuni dei valori che rendono così stimata la nostra istituzione». Con queste parole il questore Raffaele Palumbo ha aperto il discorso per la celebrazione del 166° anniversario della polizia che si è svolto ieri alla d’Annunzio, alla presenza di numerose autorità tra cui il prefetto Antonio Corona, il procuratore Francesco Testa, i rappresentanti delle altre forze dell’ordine e molti sindaci. «L’andamento del fenomeno delinquenziale in provincia», ha detto il questore, «rispecchia la conformazione topografica del territorio». Vale a dire che «i luoghi di maggiore intensità demografica e con maggiore concentrazione di attività commerciali sono quelli più interessati da attività delinquenziali. A Chieti è soprattutto lo Scalo, che ospita anche la gran parte della popolazione studentesca, ad essere terreno fertile per attività delinquenziali, in particolar modo per lo spaccio di droga. Sono attività che, benché non inquadrate in vere e proprie organizzazioni criminali, creano comunque un certo allarme sociale e tendono a espandersi tra i giovani desiderosi di animare le loro serate». Nel 2017 la Questura ha sequestrato 400 chili di droga. Ha fatto 525 denunce e 153 arresti. La Stradale ha effettuato 4.494 pattuglie, rilevando 7.670 infrazioni al codice della strada: 12.760 i punti decurtati sulle patenti, 72 le denunce per guida in stato di ebbrezza e 21 per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’Ufficio immigrazione, che controlla lo stato dei 17mila stranieri della provincia, ne ha espulsi 41 e ha rilasciato 3.300 permessi di soggiorno. Oltre ai dati dell’attività svolta nel 2017, il questore si è anche soffermato sul bisogno di sicurezza della popolazione. «Perché l’insicurezza», ha detto, «è diventata una forma di ingiustizia sociale. Può essere infatti considerata come una grave forma di ineguaglianza perché colpisce in particolar modo le persone socialmente deboli che non hanno i mezzi per proteggere il proprio spazio di vita». Dopo il discorso del questore c’è stata la premiazione degli agenti che hanno portato a termine importanti attività operative e investigative. Durante la cerimonia il Centro di antropologia territoriale degli Abruzzi, diretto da Francesco Stoppa, ha presentato balli tradizionali eseguiti dalla Compagnia Tradizioni Teatine. Inoltre, i volontari del presidio teatino di Libera hanno partecipato alla ricorrenza ricordando alcuni poliziotti morti in servizio. Alla cerimonia hanno anche preso parte gli studenti della V A della primaria di via Arniense, della III C della primaria Masci di Francavilla e della II A del De Sterlich che con i loro progetti hanno vinto il concorso PretenDiamo Legalità. Nell’ambito dello stesso concorso le classi V della primaria Masci e la IV A e B del comprensivo di Bucchianico hanno ricevuto una menzione speciale. Sono infine intervenuti i ragazzi dell’Anffas e il coro dell’ateneo diretto dal maestro Giacinto Sergiacomo.