Paolini apre la caccia ai vandali: li denuncio, pagheranno i danni

Bagni spaccati, fioriere imbrattate e aiuole distrutte: adesso l’amministrazione presenta un esposto Il sindaco: anche due bimbi hanno deturpato i vasi ma i genitori non li hanno fermati, sì al risarcimento
LANCIANO. Pugno duro dell’amministrazione comunale contro i vandali che devastano beni e luoghi pubblici. La giunta comunale ha autorizzato il sindaco Filippo Paolini a presentare denuncia-querela, in Procura o alle forze dell’ordine, contro i recenti atti vandalici che hanno colpito il bagno pubblico di via Per Frisa, alcune fioriere lungo corso Trento e Trieste e il cordolo di un’aiuola vicino ai Viali. Il mandato a procedere contro ignoti è stato conferito all’avvocato del Comune, Antonella Fantini.
Gli episodi si sono verificati tra il 12 e il 15 marzo scorsi. Il primo a finire nel mirino dei vandali è stato il bagno pubblico all’interno della torre-ascensore che collega il quartiere Lancianovecchia al parcheggio di via Per Frisa. Qui sono stati divelti water e sciacquone, con conseguente copiosa perdita di acqua. Non è escluso che ad agire siano stati dei minorenni. Tre giorni dopo è toccato ad alcune fioriere nella parte inferiore del Corso, danneggiate ad opera di due bambini che giocavano con dei pennarelli e che le hanno imbrattate in modo indelebile. «Insieme ai minori erano presenti i due genitori», precisa la delibera di giunta, «che, avvedutisi, non sono intervenuti per fermare i due nell’opera di deterioramento e quindi sono responsabili del danno cagionato». Infine, sempre negli stessi giorni, è stato danneggiato il cordolo di un’aiuola del marciapiede all’angolo tra via Gorizia e viale Delle Rose. In questo caso si segnala la presenza di telecamere delle attività commerciali vicine, le cui immagini potranno essere acquisite per risalire ai responsabili.
«Non intendiamo più lasciare correre, vanno trovati i responsabili», dice il sindaco Paolini, «almeno ci proviamo. Potrebbe esserci qualche cittadino che ha visto qualcosa e può aiutarci a risalire agli autori di questi atti vandalici contro beni pubblici. La città non è terra di nessuno. E se qualcuno venisse individuato, ci costituiremo parte civile». «Non possiamo rimanere inermi di fronte a questi episodi, avvenuti tra l’altro in orari diurni», aggiunge l’assessore a sicurezza e decoro urbano, Tonia Paolucci, «la nostra azione è soprattutto per far capire che la tolleranza è pari a zero e per chiedere il risarcimento dei danni. Chi sbaglia deve pagare, non l'intera collettività».
Il vano ascensore di via Per Frisa è nel mirino dei vandali da mesi. «Da dicembre siamo intervenuti più volte con lavoratori socialmente utili e percettori di reddito di cittadinanza per ripulirlo da scritte e degrado», continua l’assessore, «che puntualmente si ripropongono. Stiamo valutando di mettere una persona fissa a vigilare, intanto farò un sopralluogo con la Ceie Power per incrementare l’illuminazione ed eliminare eventuali zone d’ombra. Chiediamo a tutti collaborazione: bisogna ritrovare il senso civico ma anche il coraggio di denunciare».

