Paolucci a Zavattaro «Portami le carte di farmaci e appalti»

6 Febbraio 2015

In Regione va in scena la verifica dopo l’ispezione del Mef L’assessore: tutto ok? No, voglio vedere altri documenti

CHIETI. La Regione vuole sapere di più sulla spesa farmaceutica e soprattutto sulla gestione di contratti e appalti per l'acquisizione di beni e servizi, dove sono emersi proroghe e rinnovi sospetti. Il vertice tra l'assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci e il direttore generale della Asl teatina Francesco Zavattaro, ieri alla direzione Sanità a Pescara, si è aggiornato per un approfondimento sulle carte che la Asl porterà per chiudere il cerchio dell'ispezione contabile a campione condotta dal ministero di Economia e finanze per capire come l'Azienda sanitaria Lanciano-Vasto-Chieti aveva impiegato il denaro pubblico dal 2011 a parte del 2013. Erano aspetti troppo delicati per essere definiti nell'incontro di ieri, cui tra gli altri hanno partecipato per la Regione Angelo Muraglia a capo della Direzione Sanità e il direttore sanitario della Asl Pasquale Flacco. «Ho chiesto al manager», spiega Paolucci, «di completare la documentazione su questi fondamentali settori della spesa, mentre sul resto dei 28 punti che il Mef ha chiesto di chiarire mi sembra di poter dire che siamo soddisfatti». La Asl teatina assorbe poco meno di 700 milioni di euro su un bilancio sanitario regionale di 2,3 miliardi. «L'attenzione puntuale alla gestione delle risorse», chiarisce Paolucci, «si impone con prepotenza anche nell'attualità, e non solo in fatto di spesa pregressa come nel caso dell'ispezione ministeriale, dal momento che i livelli minimi di assistenza, i Lea, sono stati estesi a ulteriori trattamenti mentre per converso l'ultima versione della legge di stabilità ha ridotto la spesa sanitaria. Ne discende», osserva l'assessore, «che il rigore assume un valore fondamentale, se possibile più di quanto è avvenuto fino a oggi». Per il resto, Paolucci sottolinea che «se oggi c'è stata un'importante verifica sulla conduzione della Asl chietina, il giudizio definitivo non può che essere rimandato all'esame della documentazione che il manager si è impegnato a completare nei prossimi giorni». Zavattaro ammette che «mentre la spesa farmaceutica risulta sforata negli anni presi in esame di poco più del 3 per cento, 5 milioni sulla media annuale nazionale di 150 milioni di euro, la situazione degli appalti ha presentato qualche criticità, per esempio nei servizi di trasporto dei degenti, o aspetti ai quali stiamo tuttora lavorando come il lavanolo biancheria e la mensa. Criticità che però va ricondotta», rimarca il direttore generale, «in parte a strascichi di vecchi appalti in vigore già in anni precedenti alla mia gestione, talvolta risalenti a metà anni Novanta, in parte alla vera e propria emergenza contabile che ha a lungo tenuto banco dopo la fusione nel 2010 tra le due Asl di Chieti e Lanciano-Vasto. Tanto che all'inizio del periodo al centro dell'ispezione si registra un passivo combinato di quasi un miliardo di euro per effetto dell'indebitamento delle due vecchie aziende. Il patrimonio era così eroso», fa notare Zavattaro, «che abbiamo dovuto dedicare sforzi consistenti al risanamento, che si potè dire concluso nel 2013».

Francesco Blasi