Parcheggiatori abusivi, 6 allontanati e maxi multe

2 Giugno 2019

Giro di vite contro chi pretende soldi nelle aree di sosta auto anche davanti agli iper Incassi confiscati, sanzioni da 771 euro l’una: la recidiva porta al Daspo urbano  

LANCIANO. Giro di vite contro i parcheggiatori abusivi in città. I controlli messi in campo dalla polizia municipale nelle scorse settimane hanno portato a sanzioni e all’allontanamento di sei persone, sorprese a chiedere denaro nei principali parcheggi cittadini, spesso con atteggiamento insistente. Un fenomeno più volte segnalato da automobilisti e pedoni - senza che finora, però, sia sfociato in denunce - e che può rientrare nelle condotte di accattonaggio molesto, trattate anche dal tavolo sulla sicurezza urbana.
AREE PRESIDIATE. Così, anche alla luce della stretta prevista nel Decreto sicurezza, la polizia municipale ha svolto appositi servizi di contrasto, con l’impiego di personale in uniforme ma anche in abiti civili, che ha presidiato le principali aree di parcheggio del centro - piazza D’Amico, piazza Unità d’Italia, largo Mario Bianco, via Isonzo - e quelle dei due più grandi centri commerciali.
SANZIONI. Sono stati diversi i soggetti tenuti sotto controllo dagli agenti, che hanno anche confiscato gli introiti ai parcheggiatori abusivi. Nei confronti di sei di questi, in particolare, sono scattate sanzioni da 771 euro ciascuna. In più i parcheggiatori, sorpresi ad esercitare l’attività illegale in piazza D’Amico, hanno ricevuto un ordine di allontanamento. Nel caso specifico si tratta di extracomunitari, che giungono appositamente in città con il treno da Pescara. Ma la norma mira a reprimere chi esercita senza autorizzazione questa attività, e spesso si tratta anche di connazionali. «La condotta di tutti i parcheggiatori abusivi nei confronti dei quali sono state elevate le sanzioni», precisa il comandante della polizia municipale, Guglielmo Levante, «è stata anche osservata per verificare l’eventuale sussistenza di ulteriori reati in danno degli automobilisti, quali estorsione o violenza privata». Reati che non sono stati rilevati.
RECIDIVA. «Se l’ordine di allontanamento fosse stato disatteso», continua il maggiore, «avrebbe portato all’adozione del cosiddetto Daspo urbano. E nel caso in cui i parcheggiatori sanzionati si dovessero trovare a reiterare la stessa attività illegale rischierebbero l’arresto da sei mesi ad un anno e l’ammenda da 2.000 a 7.000 euro. Per questo motivo è risultato utile coinvolgere i difensori dei singoli soggetti, i quali hanno avuto modo di spiegare ai propri assistiti quali fossero le conseguenze di legge del loro operato». I controlli della polizia municipale, che conta su un organico di 21 unità, proseguiranno nelle aree maggiormente frequentate ma, allo stato, si registra un azzeramento del fenomeno. «Un risultato raggiunto anche grazie alla cittadinanza», sottolinea Levante, «che ha fornito un contributo di informazioni fattivo e determinante».
CONTROLLI QUOTIDIANI. Le attività di prevenzione si sono svolte in coordinamento con l’amministrazione comunale. «Un ringraziamento doveroso va a tutto il corpo di polizia municipale che ogni giorno opera per la sicurezza di tutta la cittadinanza», dichiara l’assessore Francesca Caporale, «il controllo del territorio, la lotta alla sosta selvaggia, la tutela della sicurezza davanti alle scuole, il controllo sull’utilizzo dei sistemi di sicurezza in auto per bambini, sono azioni che i nostri agenti svolgono. La risposta al fenomeno dei parcheggiatori abusivi, più volte segnalato, ha portato all’applicazione delle norme di legge, partendo dalle sanzioni pecuniarie e terminando con l’allontanamento dalla città. L’operazione non ha le fattezze di un’azione straordinaria, ma rientra in tutto quello che quotidianamente gli agenti di polizia municipale attuano sul territorio».
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