Parco costiero fermo Melilla in campo: «È l’ora del decollo»

22 Luglio 2017

Il deputato: a 16 anni dalla istituzione è ancora tutto fermo Abbiamo perso milioni di euro di fondi statali ed europei

ROCCA SAN GIOVANNI. Iniziative parlamentari per chiedere al governo di sbloccare la vicenda della perimetrazione del Parco nazionale della costa teatina. Le ha annunciate ieri sul trabocco Punta Tufano di Rocca San Giovanni, nello splendido paesaggio della Costa dei trabocchi, il deputato del Movimento democratico e progressista (Mdo) Articolo 1 Gianni Melilla.
Il parco, istituito con una legge del lontano 2001 per iniziativa dell’allora senatore Angelo Staniscia, presente alla conferenza stampa, è rimasto sulla carta per le tante divisioni locali e per gli interessi dei poteri ostili a questo strumento di tutela di uno dei tratti costieri più belli d’Italia. «Sono passati ben 16 anni e ora è il momento di far decollare questo parco. Abbiamo perso milioni di euro di finanziamenti statali ed europei», ha detto Melilla, «che potevano favorire la promozione economica e sociale del territorio». Ora è tutto nelle mani del governo che può sbloccare la vicenda e far decollare il parco.
Ad assicurare il consenso dei cittadini, vari amministratori comunali: dalla vicesindaco di Vasto Paola Cianci al sindaco di Frisa, Rocco Di Battista, dal consigliere di Vasto Marco Marra al consigliere di Francavilla al Mare, Stefano Di Renzo.
Presente anche l’ex assessore regionale con delega all’ambiente e ai parchi, Franco Caramanico.
Melilla ha rivolto un appello alla Regione e al suo presidente Luciano D’Alfonso affinché operi una pressione sul governo per far approvare la proposta di perimetrazione del parco così come proposta dal commissario ad acta Giuseppe De Dominicis due anni fa e ferma inspiegabilmente nei cassetti di Palazzo Chigi. Potrebbe essere un richiamo turistico importante. «Il parco è anche agricoltura di qualità, prodotti tipici valorizzati con la Doc, per la piccola pesca locale: sto turismo piace molto a ingliesi, francesi e tedeschi. Diamo così un sostegno e una prospettiva ai piccoli operatori economici della zona».