Parità di genere in Comune: arriva il richiamo della Regione

12 Agosto 2023

Sollecito all’amministrazione: entro il 20 agosto bisogna inviare il report sul personale in servizio Costa (Forza Chieti): «Rischiamo le sanzioni». Ferrara: «Nessun problema di quote rosa, ecco i dati»

CHIETI. Il Comune di Chieti non ha ancora stilato il report sul personale maschile e femminile. Il ritardo ha spinto la consigliera regionale di parità Anna Rita Guarracino a inviare un richiamo al sindaco Diego Ferrara, imponendo un termine massimo, fissato al 20 agosto prossimo, dopo il quale scatteranno le sanzioni. Immediato l’attacco dell’opposizione, con il consigliere di Forza Chieti Stefano Costa che chiama in causa il dibattito sulle pari opportunità, a seguito dell’intitolazione dell’ufficio di presidenza a Nilde Iotti, mentre il primo cittadino ribatte numeri alla mano che «nella pubblica amministrazione teatina le donne impiegate sono più degli uomini».
Ma andiamo con ordine. In base alla normativa nazionale sulle pari opportunità, tutte le imprese pubbliche e private con più di 50 dipendenti sono obbligate a presentare un rapporto biennale sul numero complessivo di occupati maschili e femminili. I dati vanno inviati tramite la piattaforma online del ministero del Lavoro. «Mentre in aula si perde tempo», dice Costa in riferimento al sollecito di Guarracino, «discutendo di intitolazioni in maniera sterile e istituendo una commissione senza criterio, senza nessuna selezione esterna, il report non è ancora stato inviato e si rischia di pagare le sanzioni». «La politica è una cosa seria, che merita serietà nei comportamenti conseguenti all’assunzione di precise responsabilità», prosegue Costa, «lo ricordo ai componenti cosiddetti “civici” della maggioranza che, invece di minacciare di andare in Procura per denunciare quanto votato dai loro amici di cordata in merito alla registrazione all’anagrafe dei figli delle coppie omosessuali, avrebbero dovuto avere il coraggio di votare contro, come abbiamo fatto noi della minoranza. Sarebbe davvero ora che la smettessero di litigare su tutto senza mai arrivare alle logiche conseguenze di separare i propri destini e le proprie responsabilità». «Pensassero invece a gestire le attività che riprenderanno a settembre che la città attende», conclude Costa, «ad esempio dessero risposte concrete per l’impianto sportivo di Sant’Anna che da tempo attende di essere ristrutturato, per i lavori alla piazza ex Pescheria da tempo bloccati e per le nostre strade colabrodo. In conclusione è davvero ora di smetterla con promesse e chiacchiere e di dare corso finalmente a fatti concreti. Se non sono in grado di produrli farebbero bene a dirlo e a togliere il disturbo per manifesta incapacità».
Ferrara, dal canto suo, si affretta a smorzare le polemiche: «Il richiamo mi è stato inviato da Guarracino anche tramite Whatsapp oltre che per le vie ufficiali», ribadisce, «in questi giorni stiamo effettuando la ricognizione, ma è giusto sottolineare che a Chieti non ci sono problemi di pari opportunità. È piuttosto vero il contrario e cioè che il personale è formato più da donne che da uomini: 101 a fronte di 93 maschi tra dirigenti, dipendenti a tempo determinato e indeterminato. Anche per il mio staff ho scelto di circondarmi di tre donne». Sull’intitolazione a Iotti, prima donna a presiedere la Camera dei deputati, il sindaco precisa che «sarà apposta una targa all’ingresso della sala che metaforicamente simboleggia il luogo di lavoro, targa che sarà poi spostata una volta trasferiti nella sede di Palazzo d’Achille».
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