Partono i concorsi per 9 primari Nuovo ospedale, via al progetto

Dopo anni di attesa riparte l’iter per assumere i direttori di Cardiologia-Utic, Ostetricia e Chirurgia La Asl chiede 5 milioni alla Regione per i lavori iniziali al Renzetti. Paolini: «Noi facciamo i fatti»
LANCIANO. Via libera ai concorsi da primario e richiesta di circa 5 milioni di euro alla Regione per iniziare a spostare alcuni reparti dell’ospedale Renzetti per fare posto al nuovo presidio. La Asl passa all’azione: 5 i concorsi da primario già banditi e in corso (cardiologia-utic, neurologia, chirurgia, medicina d’urgenza e patologia clinica), e altri 4 in partenza (ostetrica-ginecologia, oncologia, ortopedia e radiologia) e, poi, cronoprogramma per lo spostamento dei reparti per far posto al nuovo ospedale, con richiesta di 5 milioni alla Regione per gli adeguamenti necessari per far continuare le attività durante i lavori. Attivato il contact tracing, (tracciamento dei contatti) con 10 postazioni all’intero dell’ospedale dedicate all’attività di ricerca e gestione dei contatti dei casi Covid: a lavoro due dottoresse e dieci operatori.
I PRIMARI «Abbiamo dato il via libera per tutti i concorsi, soprattutto quelli da primario. Ora tocca al direttore generale mettersi a lavoro». Così l’assessore alla salute Nicoletta Verì il 21 gennaio scorso in occasione dell’inaugurazione della nuova tac al Renzetti. Tra i sorrisi di soddisfazione era infatti emerso il problema annoso della carenza di personale e soprattutto di primari in tantissime unità; troppe. Ora i bandi ci sono. Si parte da cardiologia e neurologia: i due concorsi sono in dirittura di arrivo con la triade di nomi sul tavolo del manager Thomas Schael per il conferimento dell’incarico. Per medicina e chirurgia di accettazione e d’urgenza sono stati ammessi 13 candidati e il 24 febbraio a Chieti ci sarà il sorteggio della commissione. Per chirurgia generale c’è l’ammissione dei candidati. Per ostetricia-ginecologia il bando ci sarà entro il 15 febbraio. Per patologia clinica, che è aziendale non solo del Renzetti, c’è l’ammissione dei candidati ed entro il 24 febbraio la nomina della commissione. Poi il collegio di direzione sta definendo i profili per pubblicare subito i bandi per: oncologia, ortopedia e radiologia. La speranza è che i concorsi si possano portare a termine nel più breve tempo possibile. «È una risposta concreta», commenta il sindaco Filippo Paolini, «il Renzetti ha già tantissimi validi professionisti e avrà entro l’estate anche i primari come era stato assicurato dal presidente Marsilio e dall’assessore Verì. Non servono le polemiche, ma un impegno fattivo per l’ospedale e i suoi utenti, che c’è».
NUOVO OSPEDALE Sfida ciclopica e sogno inseguito da almeno 20 anni la realizzazione del nuovo ospedale. «Sarà un’impresa perché il progetto è “cuci e scuci” (ossia abbattimento e costruzione di palazzine nel cuore del presidio)», dice Paolini, «dagli incontri che ho avuto con Schael in questi giorni, è emerso che servono attività propedeutiche per costruire un ospedale dentro l’ospedale». Come disse il manager alla presentazione del progetto a giugno scorso resterebbe la palazzina centrale di ginecologia, radiologia e pronto soccorso, mentre le strutture dal laboratorio analisi/chiesa all’obitorio saranno abbattute per far posto al nuovo corpo di fabbrica. Ma per far continuare l’attività in ospedale durante i lavori, servono dei cambi che costerebbero circa 5 milioni di euro; da finanziare da parte della Regione. Da spostare, previo lavori, ci sono il Serd che torna in via Del Mare, chirurgia e cardiologia che tornano nei loro luoghi d’origine, nella palazzina che ospita l’ortopedia. Si devono sistemare i laboratori. Che poi sono interventi di messa a norma che si attendevano già da tempo e che ora diventano pure propedeutici per partire, quando ci saranno i fondi, con la costruzione del nuovo ospedale.

