Passa il bilancio 2024 Slittano gli aumenti di mensa e trasporti

4 Maggio 2024

Dal prossimo anno pagherà di più solo chi ha un Isee alto Ranieri: «Tariffe bloccate grazie al recupero sui morosi»

LANCIANO . Non ci saranno aumenti nel 2024 per i servizi a domanda individuale, come mense e trasporti scolastici, spostati a gennaio 2025 e solo per le famiglie con redditi più alti; più entrate dai tributi per 361mila euro senza aumenti nella tassazione ma grazie al recupero di posizioni morose, non censite, evasione; piano mutui che sale di altri trecentomila euro rispetto al bilancio precedente per far fronte ai lavori su strade e scuole. Sono alcuni dei punti salienti del bilancio di previsione 2024 approvato in consiglio comunale con i soli voti della maggioranza.
Un bilancio non di “lacrime e sangue” in cui però pesano aumenti tariffari, in cui la spesa corrente per personale, forniture di beni e servizi, trasferimenti correnti, interessi passivi e rifiuti, sale dai 36.357.163,37 euro del 2023 ai 38.283.714,23 euro previsti per il 2024, ma in sostanziale equilibrio. «Il previsionale è un documento complesso e delicato perché, da un lato, “serve” alla politica per dare seguito alla propria programmazione, dall’altro purtroppo non può essere più un libro di sogni ma deve essere solido», commenta il sindaco Filippo Paolini, «grazie a tutta la maggioranza, compresa la presidente del consiglio Gemma Sciarretta, riusciamo ad avere un equilibrio non facile».
E lo sa bene chi i conti li fa e gestisce negli uffici guidati dall’assessore alle finanze Danilo Ranieri: «Il miracolo quest’anno è nel far restare inalterati le tariffe dei servizi individuali», dice Ranieri, «e in particolare mense e trasporti scolastici che vedranno aumenti di circa 250mila euro che però verranno rimodulati da gennaio 2025 e impatteranno sulle fasce Isee più solide. Riusciremo ora a mantenere inalterati tutti i servizi nonostante una perdita di 1.185.485 euro, che corrisponde a una compartecipazione del Comune pari al 55% di media sui vari servizi individuali (asili nido, mense, impianti sportivi, strutture culturali). Può sembrare scontato ma, nei tempi che viviamo, mantenere tutti i servizi è oro».
«Altra buona notizia», continua l’assessore, «è che, nonostante le quattro grandi criticità affrontate, siamo riusciti a confermare la capacità di quasi tutti i capitoli della spesa corrente, grazie anche alle maggiori entrate tributarie che prevediamo passare dai 16milioni e 757mila euro del 2023 a 17milioni e 118mila euro: 361mila euro in più previsti senza aumenti nella tassazione ma grazie al lavoro di recupero di posizioni morose, non censite, alcuni casi di evasione scoperti incrociando diverse banche dati dei contribuenti».
Per il 2024 aumenta la quota investimenti per mutui a 2,3 milioni rispetto a poco meno di due milioni del previsionale 2023. «Questo perché le opere pubbliche costano molto di più», sottolinea Ranieri, «e vogliamo proseguire nei programmi che ci siamo dati per strade come quella di Marcianese o la Zes di via per Treglio, le scuole, nuove rotonde, manutenzione e messa in sicurezza per 300mila euro delle contrade, e avviare tante manutenzioni straordinarie di cui si avverte una necessità quasi inarrivabile in tutta la città».
©RIPRODUZIONE RISERVATA