Passolanciano, stop alla seggiovia: a rischio stagione e posti di lavoro

28 Ottobre 2026

L’amministratore della società Panorama Park, Di Muzio, spiega le ragioni della scelta drastica

«Il problema è la posizione della biglietteria nella nuova perimetrazione del Comune di Pretoro»

PRETORO

Panorama Park non riapre e nove lavoratori rischiano il posto. A fermare la stagione della seggiovia di Passolanciano è la biglietteria: la nuova delimitazione del centro abitato ha cambiato le distanze da rispettare lungo la strada e il punto vendita non trova più una collocazione autorizzata. Fabrizio Di Muzio, amministratore della società, ha comunicato lo stop alle istituzioni con una lettera del 22 ottobre. La giunta comunale di Pretoro ha approvato la riperimetrazione il 26 marzo, escludendo le aree di Passolanciano e Maielletta-Mirastelle dal centro abitato ai fini del codice della strada. Negli atti la scelta è motivata con l’assenza di un raggruppamento continuo di almeno venticinque fabbricati. Di Muzio spiega che, per la biglietteria, la distanza minima dalla strada passa così da dieci a venti metri. Il container si trovava a circa undici metri: arretrarlo vorrebbe dire portare clienti e personale dentro l’area sciabile, proprio dove si era cercato di evitare la presenza dei pedoni. La sistemazione esterna era stata infatti affrontata già nel 2015 negli incontri in prefettura. Con il Covid il punto vendita era stato collocato nel parcheggio anche per distanziare le persone in attesa dello skipass. Una soluzione rimasta provvisoria, con autorizzazioni di 120 giorni e la necessità di montare e smontare la struttura a ogni stagione. Nella lettera Di Muzio ricorda che la richiesta di una collocazione definitiva è rimasta senza risposta della soprintendenza. Ora anche la sistemazione temporanea si è bloccata. Il trasferimento in un’altra zona, però, richiede ben più di uno spazio libero. Nella biglietteria arrivano i collegamenti in fibra ottica con i sistemi di controllo degli accessi agli impianti: spostarli comporta nuovi scavi e cablaggi. C’è poi la necessità di tenere il punto vendita vicino alla partenza, evitando agli sciatori lunghi tragitti con l’attrezzatura: «Non possiamo dire di andare a farsi trecento metri a piedi per andare alla biglietteria e poi ritornare, con gli scarponi». La società invoca una deroga alle distanze e annuncia una nuova domanda di autorizzazione, dopo interlocuzioni con la Provincia che finora non hanno risolto il problema. Nel frattempo l’impresa deve fare i conti con le spese già sostenute per lavorare quest’inverno. Sta ultimando la revisione generale della seggiovia, per la quale ha anticipato 400mila euro a fronte dei contributi previsti, e soltanto lo scorso anno ha investito oltre 10mila euro nelle abilitazioni del personale. Senza gli incassi della stagione, Di Muzio non potrà mantenere i nove dipendenti mediamente occupati durante l’anno: «A fine novembre li dovrò licenziare». Per l’azienda significherà perdere anche lavoratori formati, destinati a cercare un’occupazione altrove. La mancata apertura aggiunge un’altra difficoltà a quelle accumulate dal comprensorio. Il rifugio Bruno Pomilio è chiuso dalla fine del 2024, dopo la vicenda giudiziaria che ha portato il passaggio dal Cai di Chieti al Comune di Rapino. A Pasqua 2026 gli impianti erano rimasti fermi anche per i problemi della viabilità, nonostante la neve sulle piste. Il rilancio doveva passare dal Masterplan, annunciato con oltre venti milioni per collegamenti, innevamento e accessi. A febbraio la Regione aveva indicato 17,7 milioni sui fondi Fsc per la seggiovia Maielletta-Stazzo di Roccamorice, un edificio polivalente, parcheggi e valorizzazione dello Stazzo. L’innevamento restava escluso dal finanziamento per le criticità autorizzative di Parco e soprintendenza.

Di Muzio mette in discussione anche la sostenibilità economica dei nuovi impianti: «I costi di gestione sono tali da affondare qualsiasi impresa». La preoccupazione è anche per alberghi, noleggi e scuole di sci: «Vediamo qual è il risultato di una stagione senza Panorama».