Patto Comune-ateneo sul piano regolatore Febo: da annullare
CHIETI. L’immediato annullamento, in autotutela per l’ente, della delibera di giunta che sancisce un accordo tra Comune e facoltà di architettura della D’Annunzio per la stesura del Piano...
CHIETI. L’immediato annullamento, in autotutela per l’ente, della delibera di giunta che sancisce un accordo tra Comune e facoltà di architettura della D’Annunzio per la stesura del Piano regolatore. É quanto chiede, attraverso ordine del giorno, Luigi Febo, capogruppo di Chieti per Chieti. «La convenzione, dal punto di vista amministrativo, è carta straccia in quanto l’ente, contravvenendo alle norme interne e comunitarie su contratti pubblici e pubbliche forniture, ha impegnato 30 mila euro malgrado», lamenta Febo, «il dipartimento dell’università non ha titolo a contrarre la somma mentre il Comune non ha disposizione i soldi in questione dal momento che non è stato ancora approvato il bilancio 2014. Se la delibera non dovesse essere annullata in consiglio ci rivolgeremo agli organi giudiziari per porre fine a tale incompetenza e sciatteria che ormai non è più tollerabile».
Un messaggio chiaro che non ammette interpretazioni.Il consigliere Febo, ex assessore ai lavori pubblici nel corso della passata legislatura di centrosinistra, non le manda a dire. «Continuare ad ignorare il piano strategico elaborato per Chieti attraverso un percorso di partecipazione che ha visto riuniti tutti i portatori di interesse, università compresa, e chiamare, invece, pagandolo profumatamente, un professore universitario per workshop su cose dette già tante volte la dice lunga», attacca Febo, «sull’attenzione che il sindaco Di Primio ha per strumenti di pianificazione già patrimonio del proprio Comune e sull’impegno profuso per la valorizzazione della città. Ma forse il sindaco ha già iniziato la sua campagna elettorale». (k.g.)
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