Pellegrini: elezioni archiviate ma il San Camillo resta chiuso

ATESSA. «Sono passate anche le elezioni politiche e il San Camillo rimane chiuso». Torna sull’argomento ospedale il consigliere comunale Enzo Pellegrini (LiberAtessa) e lo fa a nome di diversi...
ATESSA. «Sono passate anche le elezioni politiche e il San Camillo rimane chiuso». Torna sull’argomento ospedale il consigliere comunale Enzo Pellegrini (LiberAtessa) e lo fa a nome di diversi cittadini che si pongono gli stessi interrogativi. «Era il 17 gennaio quando la giunta regionale presieduta da Luciano D’Alfonso, con qualche assessore rimastogli fedele, assumeva una delibera che riconosceva ad Atessa un ospedale di zona disagiata, notizia accolta dal sindaco Giulio Borrelli con un “È fatta”». In quell’occasione la minoranza e mise in guardia l’amministrazione, invitando a non cantare vittoria in anticipo, in quanto la delibera di giunta regionale così come scritta non avrebbe garantito alcun risultato positivo per Atessa. «Con il passare dei giorni, purtroppo, le nostre perplessità si sono rivelate giuste», dice Pellegrini, «e chi aveva stappato le bottiglie di spumante ha dovuto ricredersi e ha cominciato a dire che bisogna aspettare e che il percorso è ancora lungo. Avevamo sperato che il sindaco fosse riuscito a parlare con l’ormai ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin, quando è stata a Lanciano durante la campagna elettorale, visto che aveva annunciato un imminente incontro col ministro già dallo scorso agosto; ma niente, Borrelli non è andato neanche a Lanciano. Durante la campagna elettorale il segretario del Pd atessano, in vari post, accolla la responsabilità ai tecnici e rimanda ogni decisione a dopo le elezioni politiche». È certo che il caso ospedale sarà argomento sul quale si giocherà anche la prossima campagna elettorale per le regionali. «D’Alfonso e la sua giunta forse hanno ancora qualche mese di tempo per assumere una delibera di modifica al piano sanitario e riconoscere ad Atessa un ospedale di zona disagiata», afferma Pellegrini, «e non delibere elettorali come quella di gennaio scorso. Borrelli e la sua maggioranza in consiglio comunale devono riconoscere che, se si vuole effettivamente ridare qualcosa all’ospedale di Atessa, ci vuole la volontà vera dei governanti della Regione».
Matteo Del Nobile
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