Pennapiedimonte, l’ex sindaco: «Lascio in cassa 900mila euro»

12 Gennaio 2022

PENNAPIEDIMONTE. Ancora polemiche nel Comune di Pennapiedimonte dopo le dimissioni di 7 consiglieri comunali su 10 che hanno fatto cadere l’amministrazione comunale. A replicare ai consiglieri che...

PENNAPIEDIMONTE. Ancora polemiche nel Comune di Pennapiedimonte dopo le dimissioni di 7 consiglieri comunali su 10 che hanno fatto cadere l’amministrazione comunale. A replicare ai consiglieri che hanno deciso di porre fine anticipatamente alla sua consiliatura è ora l’ex sindaco Levino Di Placido. Su un manifesto Di Placido torna a parlare del «potenziale danno» e del «rallentamento economico» causato dalla caduta dell’amministrazione comunale e equipara i 7 dimissionari ai sette nani della fiaba di Biancaneve, «privi di una coscienza matura per non aver adempiuto al proprio dovere». Lui, invece, si dice consapevole «di aver fatto il mio dovere, d’aver recuperato numerosi crediti dormienti del Comune, ma con l’amaro in bocca di non poter fare ancora di più. Il Pnrr è lo strumento di sviluppo più importante dal dopoguerra a mentre altri Comuni pianificano come spendere questi fondi sui loro territori a beneficio di cittadini e imprese, aumentando i servizi ai residenti, il mio mandato è stato interrotto dopo quasi tre anni. In un momento di dissesti finanziari lascio la guida del Comune con una disponibilità di cassa di oltre 900mila euro». (a.i.)
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