Peperone dolce di Altino la produzione va a ruba

4 Agosto 2019

Il prodotto dello scorso anno è già finito: raccolta in crescita del 20% nel 2019 D’Alonzo: «Superate le centomila piantine». Oggi convegno con gli esperti 

ALTINO. È in crescita di circa il 20 per cento rispetto allo scorso anno la produzione annuale del peperone dolce di Altino. Ma dell’“oro rosso”, protagonista indiscusso del festival che si terrà a fine mese in paese, non ce n’è mai abbastanza. Quello raccolto nel 2018 è già terminato da un paio di mesi, tanto che i produttori dell’Associazione di tutela stanno pensando a come incrementare la produzione. Intanto ci si concentra sull’annata in corso. «Abbiamo superato le centomila piante», dice una delle due vicepresidenti dell’associazione, Annamaria D’Alonzo, referente dei produttori, «dalle quali si attende il raccolto di circa 70mila chilogrammi, a partire da metà agosto. Attualmente sono 4 gli ettari dedicati alla coltivazione, nei territori dei sette comuni dell’Oasi di Serranella e vicini, e una ventina i produttori, tra aziende e hobbisti».
Altino si prepara all’11° Festival del peperone dolce e Palio culinario delle contrade, che si svolgerà il 23 e 24 agosto nel borgo storico. Sette le contrade in gara che si contenderanno l’ambita piletta a suon di piatti a base di peperone dolce, tra tradizione e innovazione. Uno stand dell’Associazione di tutela sarà dedicato al menù senza glutine. La manifestazione vede quest’anno la collaborazione con la Camera di commercio Chieti-Pescara e Legambiente Abruzzo, per una particolare attenzione alla mobilità alternativa e al rispetto dell’ambiente. «Quest’anno il Festival abbraccia il progetto del cicloturismo, in vista della imminente apertura di un primo tratto della Via Verde», spiega il presidente dell’associazione di tutela Sebastiano Scutti durante la presentazione della manifestazione nel ristorante di Marco e Luca Caldora di Qualità Abruzzo, «con la Di Fonzo spa e la Federazione ciclistica italiana sperimenteremo il percorso dalla Costa dei trabocchi ad Altino, mentre Legambiente avrà uno spazio dedicato alle famiglie e alla sensibilizzazione sulla raccolta differenziata durante la due giorni della manifestazione». «Sarà infatti l’occasione», interviene Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo, «per sensibilizzare i partecipanti al Festival sui temi della qualità ambientale e in particolare sul riciclo e riduzione della plastica, creando una prima tappa funzionale a un futuro percorso plastic free dell’intera manifestazione».
Non manca il momento dedicato alla riflessione sul prodotto tipico di Altino con il convegno in programma oggi, alle 18, nel centro storico. «I relatori», dice l’altra vicepresidentessa Mariella Di Lallo, «ricostruiranno la storia del prodotto tipico, dalle sue origini mediorientali e d’oltreoceano fino alla trasformazione e alla sua grande potenzialità di ingrediente capace di conferire personalità e gusto a piatti di mare e di terra».
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