«Perché la procura nega le carte?»

I 5 Stelle Argenio e D’Arcangelo in prima linea sul caso del rogo
CHIETI. «Discarica di Colle Sant'Antonio: le analisi non cancellano le responsabilità», lo affermano Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo, consiglieri comunali del M5S. «Siamo lieti che i risultati delle analisi effettuate dall'Arta restituiscano una situazione di tranquillità sui terreni interessati dall'incendio del 27 giugno 2015 ma non possiamo dimenticare che quella discarica doveva essere bonificata molto prima che fossero appiccate le fiamme» continuano i due consiglieri che esprimono un giudizio negativo su quelli che ritengono essere «comportamenti omissivi, gravi e colpevoli, da parte delle istituzioni preposte ai controlli e alle operazioni di messa in sicurezza e bonifica». All'indomani del rogo i due consiglieri depositarono in Procura un esposto perché fossero accertate le «responsabilità omissive di chi, da prima del 2009, avrebbe dovuto adottare provvedimenti di natura cautelare volti a evitare danni all'ambiente e alla salute e non l’ha fatto. Le stesse persone che di conseguenza, dovrebbero risarcire la collettività!» sostengono Argenio e D'Arcangelo che affermano anche: «Siamo ancora in attesa di conoscere a cosa ha condotto quell’esposto. Abbiamo presentato anche un'istanza formale per conoscere se fosse stato aperto un fascicolo e chi fossero gli indagati. La Procura ci ha risposto che non possiamo ottenere tali informazioni poiché non siamo neppure “persone offese dal reato”, come se non fossimo stati tutti colpiti da quella sciagura».
Matteo Del Nobile

