Perseguita la ex moglie di un politico

8 Luglio 2014

Giornalista teatino indagato per stalking alla donna e interrogato dal gip si difende: «Tutto falso, sono innocente»

CHIETI. Lei è l’ex moglie di un politico regionale. Lui è un giornalista conosciuto in Abruzzo per visibilità e professionalità. Si lasciano e si accusano ma la loro relazione sentimentale finisce sul tavolo di un magistrato. Nomi e circostanze restano coperti dalla privacy. Ma il giornalista è indagato per stalking ed ha subìto una misura cautelare personale. Anche se si tratta della parola della donna contro la difesa, a spada tratta, dell’uomo. Lei afferma di essere stata perseguita per mesi dopo la fine della relazione sentimentale. Una fine scaturita dal fatto che la donna sarebbe stata costretta a tagliare i ponti con le sue amicizie, e degenerata poi in una serie di episodi persecutori di chi non si rassegnava all’idea di essere stato lasciato. Ma lui ribatte punto per punto alle accuse, che definisce infondate o false, e si dichiara innocente davanti al gip che lo ha interrogato.

L’accusa di stalking nei confronti del giornalista è stata ipotizzata dal sostituto procuratore, Giuseppe Falasca, che ha chiesto e ottenuto dal gip, Antonella Redaelli, la misura cautelare dell’allontamento da Chieti dell’indagato che però si è sottoposto a interrogatorio di garanzia all’esito del quale, pochi giorni fa, si è visto revocare il divieto. Anche se per una singolare coincidenza i due si sarebbero incrociati in centro quando la misura era ancora in vigore. Ma era il giorno dell’interrogatorio e l’indagato era stato autorizzato a salire sul Colle. Entriamo quindi nel merito dell’inchiesta sempre tutelando le identità della presunta vittima e dell’altrettanto presunto stalker.

Lei è dipendente di un ente pubblico e, in sintesi, accusa il suo ex di averla perseguita, dopo la rottura del loro rapporto sentimentale, anche con scritte infamanti nei confronti del suo ex marito, un politico regionale molto noto alle cronache (soprattutto quelle giudiziarie). Secondo la denuncia, presentata ai carabinieri dalla donna, l’ex marito sarebbe stato definito “porco” dall’autore delle scritte comparse nei pressi della sua abitazione. E la donna è convinta che a farle sarebbe stato il giornalista nei confronti del quale rincara la dose accusandolo di averle anche danneggiato, per ripicca, la carrozzeria della sua utilitaria che lasciava parcheggiata sotto casa. Ma sono accuse tutte ancora da dimostrare.

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