Piano per accogliere gli ucraini
Riunione in Comune: si cercano famiglie disponibili all’ospitalità
FOSSACESIA . A Fossacesia scatta la mobilitazione per offrire aiuti concreti ai profughi ucraini. Il Comune e Caritas collaborano nell’organizzazione della raccolta fondi e predispongono il piano di accoglienza per ospitare le persone in fuga dalla guerra in abitazioni, nel Sai (Sistema di accoglienza e integrazione) e in alberghi. L’iniziativa è partita dal sindaco Enrico Di Giuseppantonio nel corso dell’ultimo consiglio comunale.
Lunedì si è tenuta una riunione in municipio, convocata dal sindaco stesso, alla quale hanno partecipato assessori e consiglieri, per incontrare i responsabili della Caritas, del Sai e della protezione civile. La Caritas si sta attivando per intercettare famiglie disponibili ad aprire le porte delle loro case ai profughi e, le prossime due domeniche (20-27 marzo), al termine della celebrazione delle messe avvierà una raccolta comunitaria in offerte in denaro, il cui ricavato sarà devoluto proprio alla Caritas diocesana. È possibile anche inviare somme tramite conto corrente postale n.72479645 (causale “Ucraina”), intestato all’Arcidiocesi di Chieti-Vasto, o il bonifico bancario BCC Abruzzi e Molise- Iban: IT 15 I 08968 15500 000100310283 (causale “Ucraina”) intestato all’Arcidiocesi di Chieti-Vasto. Oltre al SAI di Fossacesia, progetto che il Comune intende proseguire per il triennio 1° gennaio 2023- 31 dicembre 2025, si sta pensando a requisire le case private e gli alberghi. La struttura ricettiva Valle di Venere metterà a disposizione otto chalet.
Linda Caravaggio
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