Piano per le scuole a rischio frana 350 alunni spostati in cinque sedi

10 Agosto 2023

La Regione stanzia 200mila euro per ristrutturare le ex Orsoline e trasferire le Vicentini-Della Porta Ma scoppia la polemica politica. Febbo: merito del centrodestra. Stella: errori corretti grazie al M5s

CHIETI. Il sindaco Diego Ferrara firma l’ordinanza per il trasferimento di quasi 350 alunni delle scuole chiuse a maggio scorso nella zona di Santa Maria a rischio frana. Saranno smembrati in cinque diversi plessi, in attesa della ristrutturazione delle aule del vecchio istituto delle Orsoline alla Civitella, che potrà ospitare ben 11 classi, vale a dire l’intera media Vicentini-Della Porta, come chiesto insistentemente dai genitori anche con una protesta davanti alla sede del Comune. Per ristrutturare l’istituto della Beata Vergine del Carmine, gestito dalle suore Orsoline in via Ravizza, è arrivato un aiuto fondamentale da parte della Regione. Per ottenere il sostegno regionale la politica teatina si è mossa una volta tanto all’unisono senza guardare agli schieramenti politici. Salvo poi tornare a dividersi, a risultato raggiunto, su meriti e responsabilità, accendendo nuove polemiche.
LE NUOVE SEDI
A settembre prossimo la scuola dell’infanzia di via Masci accoglierà i 25 piccoli allievi della scuola d’infanzia di via Arenazze che aveva sede alle Corradi. I circa 70 alunni della elementare Corradi saranno ospitati nella scuola primaria di via per Francavilla, suddivisi in 6 classi. I 240 alluni delle medie Vicentini-Della Porta (11 classi) dovranno dividersi invece in tre plessi: Sant'Andrea, Chiarini e Cesari, in attesa del trasferimento nei locali dell’istituto di via Ravizza, non appena saranno stati ristrutturati. Per la ristrutturazione il Comune in dissesto «non sarebbe stato in grado di fare anticipazioni di somme così importanti», dice il sindaco Ferrara. Ecco perché ha fatto appello «lo scorso 26 luglio alla Regione per ottenere i fondi da anticipare alla Protezione civile», che si sarebbe occupata della ristrutturazione, finanziando l’intervento ma solo a rendicontazione.
EX ORSOLINE
I fondi da mettere a disposizione della Protezione civile ammontano a 200mila euro. La Regione li ha assicurati con un emendamento all’assestamento finanziario. Ad annunciarlo sono stati i capigruppo della Lega in consiglio regionale e al Comune, Vincenzo D’Incecco e Mario Colantonio, e il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Mauro Febbo. Il sindaco Ferrara ha ringraziato tutti: «Il mio ringraziamento, a nome della città», ha detto, «va a tutti coloro che si sono adoperati per questo risultato, dall’esecutivo regionale, ai consiglieri proponenti, a quanti hanno supportato il via libera, fra consiglieri di maggioranza e opposizione».
LE POLEMICHE
A scatenare le polemiche è stata una nota della consigliera regionale del Movimento 5 stelle Barbara Stella che, nel sottolineare il proprio apporto allo stanziamento, non ha potuto fare a meno di evidenziare «l’approssimazione del centrodestra». La consigliera ha infatti rilevato un errore nell’iter procedurale, sanato grazie al suo intervento: «Grazie a M5s è stato ripristinato il corretto iter procedurale nell'assegnazione dei fondi», ha detto, «nella seduta del consiglio regionale l’emendamento per stanziare le somme necessarie nascondeva un errore che la maggioranza ha dovuto correggere immediatamente dopo il mio intervento in aula». Ma l'invito di Stella ai rappresentanti di maggioranza «a una maggiore attenzione e a spendersi meno in chiacchiere autocelebrative» e la sottolineatura sul «pressapochismo cronico» non sono per nulla piaciuti al capogruppo Febbo che ha risposto per le rime parlando di «figuraccia con le famiglie degli alunni» e di «totale inerzia unita a incapacità amministrativa del sindaco Ferrara e della sua giunta arcobaleno». Di «ritardo del Comune su più fronti» ha parlato anche la presidente del consiglio d'istituto Valeria Seccia che ha ringraziato Febbo per la celerità con cui ha proposto l’emendamento finanziario.
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