Piano spiaggia, la Cna bacchetta il Comune

Bloccate sette nuove concessioni, Tomei: «Gli ostacoli tecnici vanno rimossi per tornare a investire»
VASTO. «Gli ostacoli tecnici devono essere subito rimossi per approvare il piano spiaggia e fare nuovi investimenti sul litorale». La Cna-balneatori suona la sveglia all’amministrazione comunale che, benché sia agli sgoccioli del suo secondo mandato, non è riuscita a varare l’importante strumento di programmazione. L’obiettivo dell’assessore all’urbanistica, Luigi Masciulli era riportare il piano in consiglio comunale entro il mese di febbraio per l’approvazione definitiva del documento, passaggio che avrebbe consentito di mettere all’asta le nuove concessioni demaniali. Sono in tutto sette nel tratto di litorale che va dalla statua della Bagnante al lungomare Duca degli Abruzzi. Gli intoppi sono di carattere tecnico ma facilmente superabili, secondo l’associazione di categoria che sollecita il Comune a rimuovere gli ostacoli.
«Mi risulta che ci sia un problema tecnico: deve essere risolto per procedere senza ulteriori indugi all’approvazione definitiva del piano spiaggia», attacca Cristiano Tomei, coordinatore nazionale di Cna-balneatori, «una località turistica importante come Vasto non può restare senza lo strumento di programmazione. Le nuove concessioni sono in perfetta linea con le disposizioni del Governo e dell’Europa. Dare la possibilità di fare nuovi investimenti sul litorale è una questione di civiltà economica». Del piano spiaggia si parla da almeno un decennio. La precedente amministrazione di centrodestra, guidata dall’ex sindaco Filippo Pietrocola, riuscì ad approvare il documento e a mettere all’asta le concessioni, ma uno dei primi atti della giunta targata Lapenna fu quello di revocare il bando per l’assegnazione delle autorizzazioni demaniali. Seguirono modifiche allo strumento di programmazione (uno dei quali fu la riduzione del numero delle concessioni con l’eliminazione delle due autorizzazioni previste lungo la scogliera) che, ancora oggi, a distanza di ben dieci anni, è fermo per un problema tecnico: manca la riperimetrazione. L’assessore Masciulli e lo stesso ufficio urbanistico hanno sollecitato il professionista incaricato a completare l’istruttoria, ma a quanto pare senza risultati. Insomma, anche la stagione balneare 2016 sarà ricordata per l’assenza del piano spiaggia, che secondo l’opposizione consiliare «è uno dei tanti impegni disattesi dell’amministrazione comunale».
Anna Bontempo

