Piccole e medie imprese al lavoro «Questa volta vacanze limitate»

5 Aprile 2023

Periodo di festività pasquali ridotto per molte aziende collegate ai colossi del settore automotive Grassi e La Rana (AssoVasto): leggero miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

VASTO. Pasqua di lavoro per migliaia di dipendenti delle piccole e medie imprese del Vastese. La seppur piccola ripresa delle grandi aziende leader in settori strategici, ha stimolato nuova vita per le filiere a cui è richiesto un alto livello di specializzazione. Eccellenze da cui è ripartita l'economia dopo la crisi pandemica . Lo stato di salute del porto di Punta Penna e la rinascita dell'area industriale di Punta Penna, hanno dato una grossa mano. Tanto il lavoro che arriva anche dalla Val di Sangro.
«Effettivamente è così», dicono Alessandro Grassi e Giuseppe La Rana, rispettivamente presidente e direttore di AssoVasto, l'associazione vastese che raggruppa centodue piccole e medie imprese del comprensorio. «Le vacanze pasquali 2023, a differenza dello scorso anno, saranno abbastanza contenute. In molte aziende lo stop sarà solo di 48/72 ore che, rispetto al 2022, testimonia una situazione certamente più fluida». «Alcune realtà imprenditoriali», fanno sapere Grassi e La Rana, «stanno pensando anche a nuovi investimenti, grazie anche alle risorse del Pnrr e allo snellimento delle procedure in area Zona economica speciale. Dall’altro canto, i costi dell'energia e del gas stanno rientrando a livelli di maggiore controllo dopo la super bolla dell’ultimo semestre. Diversi elementi», riflettono Grassi e La Rana, «ci inducono a confermare le previsioni positive avute negli ultimi mesi, seppur con qualche ritardo sulla tabella di marcia».
Lo scalo portuale ha dato una grossa mano all'economia del Vastese. Grazie allo scalo istoniense, a Vasto sono in arrivo diverse aziende del nord Italia. Più di un capannone dismesso è pronto ad ospitare nuove attività. «Il porto di Punta Penna», affermano i due dirigenti di AssoVasto, «si è confermato motore trainante dello sviluppo industriale: l’incremento repentino di traffici ne è la più tangibile testimonianza in un momento storico in cui l’alba dei nuovi investimenti nella zona portuale darà ulteriore fiducia ai numeri».
Restano tuttavia delle criticità che non possono essere ignorate. «Ai diversi generali segnali di miglioramento», sollecita La Rana, «non dobbiamo sottovalutare, però, talune piccole realtà che necessitano ancora di un grande apporto per recuperare gli enormi sforzi fatti in precedenza. Ci sono maestranze che non possono essere perse, così come ci sono imprenditori che non possono essere lasciati soli. Non bisogna quindi abbassare la guardia e continuare a mettere in atto politiche a sostegno dell'imprenditoria. I profili occupazionali sono fortemente mutati e servirà sempre maggiore formazione per accedere al lavoro e per ambire ad una crescita professionale. Auspichiamo che quanto accade in questo periodo sia l'inizio di una nuova e sana ripresa confidando nella costante e continua collaborazione fra tutti gli attori coinvolti».
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