Pilkington, chiesta la nuova verifica

San Salvo. I sindacati sollecitano un incontro all’azienda per la prossima settimana
SAN SALVO. Ancora qualche giorno di lavoro con il freno tirato alla Pilkington di San Salvo. Durante questo lungo ponte di fine aprile solo alcuni reparti stanno lavorando, e sarà così fino al 1° maggio. I sindacati hanno chiesto all'azienda per la prossima settimana un incontro per fare una verifica della situazione. All'inizio del mese azienda e sindacati avevano discusso e condiviso l’accordo che mira a ridare ossigeno all’industria vetraria alle prese con costi esorbitanti di gestione a cui si aggiungono la mancanza di materie prime e lo stallo di tante case automobilistiche. Grazie al riconoscimento dell’area di crisi da parte del governo, la situazione nella fabbrica di Piana Sant’Angelo dovrebbe migliorare. I sindacati lo sperano. Il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, monitora costantemente l'andamento produttivo del colosso industriale consapevole dell'influenza che l'azienda ha sull'economia dell'intero territorio. Grazie al riconoscimento dell’area di crisi dovrebbe essere assicurato il rilancio delle attività industriali, la salvaguardia dei livelli occupazionali e il sostegno dei programmi di sviluppo.
San Salvo è stata inserita nel pacchetto dei comuni per i quali è prevista l’attivazione dell’area complessa inserita nel decreto Sostegni-ter a firma dei deputati della Lega Antonio Zennaro, Luigi D’Eramo e Giuseppe Bellachioma.
Il futuro della Pilkington al pari di quello della Denso tiene in ansia l’indotto. La crisi dell'automotive, l'aumento dei costi energetici e la guerra in Ucraina hanno provocato problemi. Se Pilkington dovesse rinviare ancora la ripresa, a cascata potrebbero esserci ripercussioni sulle aziende che lavorano per il colosso vetrario e nuove forme di flessibilità. I sindacati hanno rimarcato che quella attuale è la più grande crisi occupazionale degli ultimi anni nel Vastese . (p.c.)
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