Pilkington, sì della Regione alla cassa integrazione

4 Agosto 2018

San Salvo. Via libera all’accordo con l’azienda che investirà 30 milioni di euro e avrà un anno di ammortizzatori. Lolli: «Ma ora manca l’avallo del governo»

SAN SALVO . Il cielo non è ancora completamente sereno ma all’orizzonte si intravedono spiragli di azzurro per i lavoratori della Pilkington. Ieri mattina a Pescara, nella sede della Regione, è stato inserito un altro importante tassello nel progetto che dovrebbe fare ottenere al colosso vetrario un anno di cassa integrazione straordinaria, contestuale al piano di investimenti da 30 milioni di euro.
La Regione Abruzzo e la Regione Piemonte hanno firmato a favore. «Noi abbiamo fatto la nostra parte», dice il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, «manca solo l’avvallo romano. Ma senza quel passaggio è bene non creare aspettative». Il volano che potrebbe permettere alla Pilkington di bloccare i 120 licenziamenti e godere di un anno di Cig è il piano industriale da 30 milioni di euro. Venti milioni serviranno a sostituire gli impianti obsoleti con altri tecnologici, altri dieci milioni sono destinati alle attrezzature.
Il piano dovrebbe evitare anche i 600 esuberi previsti per il 2021. Restano da gestire gli attuali esuberi. «Siamo tutti impegnati ad evitare che il 24 settembre (giorno in cui scadranno gli ammortizzatori sociali, ndc) arrivino 120 lettere di licenziamento ad altrettanti giovani», dicono i sindacati. «I lavoratori hanno fatto tanti sacrifici. È indispensabile l’appoggio politico del governo nazionale. Dobbiamo ringraziare l’azienda e la Regione per quanto fatto fino ad oggi», aggiunge Emilio Di Cola (Cgil), che con Franco Zerra (Cisl) e Arnaldo Schioppa (Uil) lotta da un anno per ottenere la deroga degli ammortizzatori sociali. La Cig aiuterebbe il colosso vetrario a combattere anche la concorrenza della cinese Fuyao, estremamente competitiva ed aggressiva sui nuovi prodotti. La politica regionale, le istituzioni locali e nazionali, hanno programmato il rilancio dell’unità produttiva di San Salvo.
«La Pilkington», avevano scritto i sindacati qualche settimana fa. «è il cuore pulsante economico e produttivo del territorio. Va difesa con tutte le forze. E, partendo dalla Pilkington, occorre ridefinire, rilanciare ed ammodernare l’intero sistema produttivo locale. Esprimere solidarietà ai lavoratori, stare vicino ai sindacati per difendere il salario dei lavoratori minacciati di licenziamento è importante, ma non è sufficiente. La politica, i politici, chi ricopre cariche e ruoli istituzionali a livello locale e nazionale, devono dare un aiuto». E ieri la Regione la sua parte l’ha fatta. (p.c.)
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