Pineta sparita in 8 anni Scontro sugli alberi tagliati

28 Luglio 2020

A San Salvo scomparsa l’area verde al fianco del porticciolo turistico Travaglini: chiederò verifiche. Ciavatta: piante cadute per il maltempo

SAN SALVO. Un’intera pineta scomparsa nel giro di 8 anni. Succede a San Salvo Marina, in un’area al fianco del porticciolo turistico “Le Marinelle”, alla fine del lungomare Andrea Doria. Taglio dopo taglio, i rigogliosi pini hanno subito una decimazione senza che nessuno protestasse o chiedesse conto dell’abbattimento. Almeno fino a ieri mattina, quando il consigliere comunale Fabio Travaglini (lista civica Più San Salvo) ha postato sui social le foto della pinetina com’era fino e com’è oggi. Cioè completamente spoglia. Un’immagine che ha scatenato una ridda di commenti. «Che fine hanno fatto i pini», chiede Travaglini, «e soprattutto cosa sta succedendo? Come si giustifica il taglio di una pineta intera? Andrò in Comune a verificare perché sono contrario a privare la città di aree verdi. Presenterò un’interpellanza per chiedere chi ha autorizzato tutto questo». Travaglini vuole vederci chiaro, anche se a molti l’intervento del consigliere appare tardivo. Una cosa è certa: su quei terreni, dati in concessione alla società che gestisce il porticciolo turistico, sono previsti un albergo e un parcheggio.
«La foto postata sui social è vecchia, credo risalga al 2012», spiega Oreste Ciavatta, presidente della società “Le Marinelle” che gestisce l’omonima infrastruttura portuale, «nel corso degli anni la pineta si è andata man mano spogliando: molti alberi sono caduti in seguito a eventi atmosferici, altri si sono seccati. A febbraio, prima dell’emergenza Covid, tre pini secchi sono stati tagliati e smaltiti. Quell’area è stata data in concessione al porto», prosegue Ciavatta, «ci sono dei progetti in itinere per la realizzazione di un albergo e di un parcheggio. C’è già il permesso per costruire: i lavori inizieranno a settembre», conclude il presidente del sodalizio.
Quello del taglio degli alberi è un problema comune a molte città, dove le aree verdi sono ridotte al lumicino e quelle che ci sono vengono mal tenute. «Bisogna fare il possibile per preservare il patrimonio arboreo», dice Stefano Taglioli, ambientalista storico e coordinatore del gruppo fratino di Vasto, «l’auspicio è che il Comune di San Salvo si doti di un regolamento per la tutela del verde pubblico e privato».