Piscina, gli istruttori senza stipendio da 4 mesi

30 Aprile 2019

Oggi riunione tra gestori e dipendenti per riaprire la scuola nuoto con 1.200 iscritti Russo: la Teateservizi paghi direttamente ai dipendenti scavalcando Serraiocco

CHIETI. «Buongiorno Stadio del nuoto, purtroppo i corsi sono sospesi. Le consiglio di richiamare giovedì per sapere qualcosa di più». Alessio Di Nallo è uno dei quattro addetti all’accoglienza della piscina e ieri mattina non ha fatto che rispondere alle telefonate degli utenti. «In poche ore ne sono arrivate a centinaia», assicura. Tutti che chiedevano quando sarebbero ripresi i corsi della scuola nuoto, sospesa da venerdì a causa del mancato pagamento degli stipendi. La quindicina di istruttori sta lavorando da quattro mesi senza essere pagata, ma adesso non è più possibile andare avanti. Si tratta di personale altamente specializzato e qualificato, molti arrivano da fuori città, in due hanno dovuto lasciare l’impiego perché non ce la facevano più. Gli utenti li sostengono, anche se in molti stanno decidendo di spostarsi da qualche altra parte. Per far arrivare loro gli stipendi spunta ora una proposta: scalvare il datore di lavoro, la Sportlife che il gestore Teateservizi ha scelto come partner tecnico, e pagare direttamente gli stipendi dei dipendenti. La Sportlife si è detta già d’accordo. Questa mattina alle 10 è previsto un incontro con gli istruttori per comunicare l’accordo.
LA SCUOLA NUOTO. Con i suoi 1.200 iscritti, la Scuola nuoto è il motore della piscina. Nonostante gli istruttori non abbiano fatto sapere all’utenza di non essere pagati, da tempo gira la voce che la gestione Teateservizi-Sportlife non sia più in grado di portare avanti l’impianto. In tanti hanno pensato che la piscina stesse per chiudere e così, al momento del rinnovo dell’abbonamento, da 1.200 si è scesi a 900 iscritti. L’amministratore unico di Teateservizi Carlo Festa, dimissionario dallo scorso febbraio ma ancora saldamente al suo posto, ha deciso di autorizzare la possibilità di accedere al nuoto libero per gli adulti della scuola nuoto. La stessa cosa non vale per i bambini. Oltre alla scuola nuoto si sono fermati anche i corsi di fitness acquatico (hydrobike e acquagym). Non si sono fermati, invece, alcuni corsi dell’agonistica. Ovviamente la piscina resta aperta per il nuoto libero, visto che in questo caso c’è bisogno solo di bagnini che sono dipendenti di Teateservizi e, dunque, regolarmente stipendiati.
STIPENDI A SINGHIOZZO. Non sono solo i quattro mesi senza pagare che hanno messo in ginocchio gli istruttori. Dall’anno scorso, infatti, gli stipendi non sono più regolari. Spesso in ritardo e alcuni addirittura a rate. Eppure l’utenza c’è e fino all’anno scorso era in crescita. Ma più passa il tempo e più la situazione sembra precipitare. L’ultimo bonifico di 19.430 euro della Teateservizi alla Sportlife di Vincenzo Serraiocco (lo stesso che gestisce Le Naiadi a Pescara e Le Gemelle a Lanciano) sembra non riuscire a partire, bloccato dall’Agenzia delle entrate che sta verificando i conti della Sportlife. Nel frattempo il sindaco Umberto Di Primio, l’assessore allo sport Antonio Viola e la presidente della commissione sport Maura Micomonaco assicurano di voler tutelare al massimo gli istruttori.
SCAVALCARE SERRAIOCCO. Di qui la proposta del consigliere Marco Russo: scavalcare la Sportlife. «Fare in modo», spiega, «che i soldi, che ci sono, vadano direttamente al Comune agli istruttori. Ho consegnato personalmente una ipotesi d’accordo alla Teateservizi e alla Sportlife che va in questo senso. Se la firmeranno, nel giro di una settimana si potranno sbloccare i soldi per gli stipendi degli istruttori». Serraiocco ha già fatto sapere di essere d’accordo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA