Piscine Le Gemelle, fallita la prima società Si punta al rilancio

25 Novembre 2020

LANCIANO. La società Wellness, che ha realizzato il centro sportivo Le Gemelle, è ufficialmente stata dichiarata fallita dal tribunale collegiale fallimentare nei giorni scorsi. A presentare l’istanza...

LANCIANO. La società Wellness, che ha realizzato il centro sportivo Le Gemelle, è ufficialmente stata dichiarata fallita dal tribunale collegiale fallimentare nei giorni scorsi. A presentare l’istanza di fallimento è stata la banca Intesa San Paolo che vanta un credito di quasi 2,5 milioni di euro. Il centro piscine Le Gemelle è sorto nel 2010 grazie a un project financing tra Regione, che ha concesso un finanziamento di 700mila euro, e la società Wellness che vi ha investito 2,5 milioni di euro. Nell’estate 2018 è avvenuto il passaggio di consegne tra la Wellness e la società Sportlife che avrebbe dovuto gestire la struttura fino al 2040. Ma negli anni si sono avvicendati problemi di varia natura, tra cui morosità accumulate con i vari fornitori, mancato pagamento dei dipendenti, distacco delle utenze di luce, gas e acqua per morosità. Nel settembre 2019 il centro sportivo aveva riaperto i battenti con un nuovo gestore, la società Sport Center, dopo mesi altalenanti e periodi di inattività. L'ultimo passaggio societario si è avuto invece nel settembre scorso con la società Esa Life ssd arl (società sportivo dilettantistica a responsabilità limitata), del gruppo Esa Energia, una delle tante società all’interno della galassia del gruppo Serpellini, che gestisce anche lo Stadio del nuoto di Chieti. L’ultima tegola, oltre al fallimento, il Covid che ha decretato la cessazione delle attività sportive dal 3 novembre scorso.
Ad occuparsi della curatela fallimentare è il commercialista lancianese Andrea Colantonio. All’impianto sono stati apposti i sigilli. Ma non tutto sembra perduto. La Esa Energia è intenzionata a cercare di risolvere la situazione assieme al Comune e al curatore fallimentare. «Si sta lavorando nella direzione di non precludere le attività del centro», dichiara il responsabile della struttura, Umberto Pasquini, «stiamo avendo contatti con il curatore e il Comune per non chiudere Le Gemelle». «Tutto è nelle mani del curatore», interviene il sindaco Mario Pupillo, «da parte nostra auspichiamo di poter riaprire la struttura con un’assegnazione provvisoria per non precludere, almeno per il momento, visto che le restrizioni anti-Covid impongono la chiusura dei centri sportivi, almeno le attività agonistiche che richiamavano una settantina di atleti di varie discipline. Le Gemelle non vanno chiuse anche per evitare il deterioramento dell’impianto (l’acqua delle vasche necessita di particolari accorgimenti chimici e biologici, ndc) e per non privare il territorio di un centro di eccellenza».
«È interesse di tutti», conclude Colantonio, «riaprire quanto prima le piscine. Se si presenteranno le condizioni sanitarie ci stiamo muovendo nella direzione di riavviare le attività».
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