Pista di ghiaccio in piazza Schiazza: non è autorizzata

Ortona. Scoppia la lite sull’impianto allestito per le feste davanti a San Tommaso L’assessore Canosa: la gestione della struttura è di una società, non del Comune
ORTONA. «Ad oggi (ieri per chi legge, ndc) la pista di ghiaccio è assolutamente priva di qualsiasi autorizzazione». La denuncia arriva dalla consigliera di minoranza Simonetta Schiazza che, dopo aver eseguito un accesso agli atti, rende pubblica una situazione «quantomeno imbarazzante» attaccando l’amministrazione comunale e in particolare l’assessore alla promozione turistica ed eventi, Cristiana Canosa.
«È inesistente l’autorizzazione a mezzo Suap per il regolare svolgimento di questa temporanea attività commerciale quale attrazione di spettacolo viaggiante. La Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo si è riunita solo oggi e dovrà rilasciare il codice identificativo indispensabile per l’omologazione della struttura. Solo in un tempo successivo sarà necessario aprire una procedura (Scia commerciale) per eventuale autorizzazione», dichiarava ieri. Per di più, come a confermare ciò che dice, «esiste il verbale redatto dai vigili urbani del nostro comune che hanno elevato la sanzione amministrativa», aggiunge la consigliera. «In questo grave contesto, l’assessore Canosa che conosce certamente i fatti, invece di tutelare l’immagine dell’ente almeno prendendo le distanze da tale illecito amministrativo, continua a pubblicare foto sui social, promuovendo addirittura la riapertura della pista, sempre in assenza di autorizzazione, dopo lo stop di due giorni (dovuto al sabotaggio di cui abbiamo parlato, ndc)».
La stessa Canosa smentisce le parole di Schiazza. «La pista, essendo nuova, necessita di un codice che le è stato attribuito a seguito di una commissione che si è tenuta». Il componente la giunta consiliare rimarca il fatto che l’installazione della struttura in piazza San Tommaso rientra tra le iniziative programmate nel cartellone degli appuntamenti natalizi e, pertanto, c’è anche «una convenzione con il Comitato manifestazioni ortonesi». Sulla sanzione dice di non saperne nulla perché «la gestione dell’impianto spetta alla società, chiamata ad ottemperare ai suoi obblighi».
Aggiunge un altro tassello importante, Canosa, affermando che «in attesa che venisse attribuito il codice necessario, sono stati fatti degli eventi nel fine settimana e come tale la pista ha funzionato. Non era in quel momento uno spettacolo viaggiante che faceva pagare il biglietto».
Infine replica alle critiche a lei mosse: «Io promuovo la pista e Ortona che nel weekend hanno fatto registrare presenze record».
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