Pittori teatini di ieri e oggi Mostra alla Bottega d’arte

Memmo, Di Pietro, Murinko, Novelli, Le Piane tra gli autori della collettiva Dal 10 luglio saranno esposte anche le opere dei ragazzi del V del liceo artistico
CHIETI. Il titolo della mostra, in corso alla Bottega d'Arte di Chieti fino al 19 luglio, è certamente impegnativo: "Ieri ed oggi, arte a confronto". Il risultato, in attesa che dal 10 luglio vengano esposti i lavori degli allievi del V anno del locale liceo Artistico, che offriranno una visione di quello che sarà il domani dell'arte teatina, è certamente tale da soddisfare Giuseppe Di Cosmo che ha organizzato l'evento, in nome e per conto dell'Endas, impegnatissima nel progetto di dare spazio ed occasioni a tutto il movimento artistico locale. Infatti oltre ad un omaggio postumo ad un grande pittore teatino, qual è stato Gaetano Memmo recentemente scomparso, con l'esposizione di alcune bellissime opere, con figure che sembrano emergere dal sogno, attraverso sapiente gioco di colori ed ombre che caratterizzavano l'opera dello scomparso artista, a rappresentare ieri ci sono opere di Joska Murinko, pittore ungherese che ha vissuto una lunga e intensa parentesi teatina, con splendidi paesaggi che valgono un vero omaggio alla natura, vista ammantata di neve o fiorente in primavera, di Bruno Di Pietro, che espone quadri datati che sono una documentazione del cammino fatto dall'artista partendo da una solida base, di Corradino Le Piane, pittore di grande sensibilità che trasmette alle sue tele, di Marcello Mercadante, figure realizzate con particolare tecnica e di Giustino Novelli, con i suoi paesaggi spettacolari. Invece a dare una immagine di ciò che oggi offre l'arte nel campo del figurativo c'è la dirompente personalità di Antonella Di Cristofaro, con figure di straordinaria plasticità, arricchite da forti e intensi colori e ci sono, le innovative esperienze figurative di Cristian Le Piane. Un po' fuori testo, ma tutta da ammirare, l'opera di Francesco Di Natale, con le sue creazioni fatte di materiale umile per produrre piccoli capolavori. Insomma una mostra che sta avendo un forte successo di critica e che., per chi ancora non l'ha fatto, vale la pena di visitare. La "collettiva" dell'Endas avrà infine, come ci tiene a far sapere Di Cosmo, il suo più importante momento quando si «aprirà ai giovani allievi della scuola d'arte. Allievi che potranno, non solo mostrare quel che hanno imparato a fare», dice Di Cosmo, «ma che potranno, ammirando i lavori di maestri come quelli che troveranno nella nostra mostra, acquisire bagagli di conoscenze e di esperienze importanti per il loro futuro nel mondo dell'arte. Il coinvolgimento delle scuole, negli eventi che abbiamo intenzione ancora di organizzare, per valorizzare tutto ciò che l'arte e l'artigianato possono offrire, per noi è un punto fondamentale della azione che vogliamo portare avanti. Per questo abbiamo voluto la presenza degli allievi del Liceo Artistico in questa mostra: sarà una momento di crescita ma anche di festa e per noi, mi permetta di dirlo, sarà la più grande soddisfazione che l'evento che abbiamo organizzato potrà offrirci».(g.d.t.)

