«Più cambi di casacca che risultati»

9 Giugno 2024

Lanciano. Marongiu (Pd): tanti transfughi nella maggioranza, c’è malessere

LANCIANO. «Dall'inizio dell'amministrazione Paolini sono più i cambi di casacca e i riposizionamenti dentro le forze politiche che avevano formato il cartello elettorale del 2021 che i risultati ottenuti». Così il consigliere comunale e segretario provinciale del Pd, Leo Marongiu, interviene sulla recente annessione alla Lega di Matteo Salvini dell'assessore all'Urbanistica, patrimonio e politiche della casa, Graziella Di Campli. Come lei, in vista delle regionali, anche la collega di giunta, Tonia Paolucci, assessore alla Transizione ecologica, Sicurezza e decoro urbano, Pnrr, quartieri e contrade, si era tesserata ad un partito, in questo caso Forza Italia, pur mantenendo ruolo e consiglieri della lista civica Libertà in azione, scelta replicata da Di Campli per il gruppo civico Lanciano che verrà.
«Quando ci sono così tanti cambiamenti di partito è sintomatica la presenza di un malessere generale che dunque non si traduce in un’efficace azione amministrativa», rimarca Marongiu dai banchi della minoranza. «La Tari è aumentata, in centro città la percezione sulla sicurezza è pessima e addirittura nel quartiere dei Cappuccini abbiamo registrato episodi di microcriminalità, in tanti ancora attendono promesse di finanziamenti per eventi e sulle contrade e addirittura la maggioranza sta riflettendo sul non confermare l'indirizzo della precedente giunta Pupillo sul nuovo servizio della farmacia a Madonna del Carmine. Il tutto», fa notare ancora l'esponente Pd, «mentre sulle grandi questioni sanitarie l'amministrazione è silente e non si fa valere su questioni come hospice, farmaci, dialisi, Cup. Servirebbe un grande piano di rilancio cittadino: riprendere in mano il tema di nuova mobilità e di fruibilità e decoro nel centro urbano. Fortuna che i finanziamenti del Pnrr e quelli lasciati in eredità su Olmo di Riccio, asili nido e l'intervento al palazzetto dello sport, produrranno situazioni positive, ma altre risposte strategiche sembrano essersi silenziate: a che punto siamo come la riconversione del tracciato ferroviario? E cosa pensa la giunta Paolini sulle manovre di Regione e Tua sulla Sangritana?». E qualche strascico i passaggi di esponenti di maggioranza ai partiti lo hanno lasciato anche in maggioranza, dove qualcuno ha avanzato la richiesta di una verifica di giunta, cosa che per il sindaco Paolini continua a non essere necessaria.
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