«Poca luce nel punto dell’impatto»

3 Febbraio 2019

Il difensore di uno degli indagati: un lampione funziona a intermittenza 

VASTO. Omicidio stradale. È l’ipotesi di reato al vaglio della Procura di Vasto che indaga sulla morte di Lina Potalivo, 78 anni, la pensionata investita da due auto alla Marina. L’incidente è avvenuto martedì scorso alle 18.20 in viale Dalmazia, di fronte alla trattoria Toscana. Lina Potalivo stava tornando a casa dove pare ci fosse un figlio ad aspettarla. La pensionata, che stava attraversando la strada, è stata investita da una Fiat Stilo condotta da C. A.. Dopo l’urto la donna è stata sbalzata sulla corsia opposta e un Volkswagen Maggiolino che arrivava in quel momento condotto da B.A. non è riuscito ad evitare il secondo impatto. Sia C.A. che B.A. sono indagati. Le loro auto sono state sequestrate. L’avvocato Pasquale Morelli che assiste il conducente della Fiat Stilo, durante l’autopsia si è avvalso della presenza di un perito di parte, la dottoressa Moccia. Il legale ha rimarcato le condizioni di scarsa illuminazione nel punto in cui è avvenuto l’incidente. «La polizia locale», fa notare l’avvocato Morelli, «ha annotato che il lampione funzionava a intermittenza e, quando era acceso, la luce era scarsa». La morte di Lina Potalivo è stata provocata da un trauma toraco-addomimale. (p.c.)
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