«Polo culturale o turistico nell’ex mercato coperto»
Guardiagrele. La proposta del centrodestra contro i piani della giunta comunale «Un centro d’inclusione per migranti? Prima valorizziamo arte e gastronomia locali»
GUARDIAGRELE. Sul futuro utilizzo dell’ex mercato coperto di via Orientale è scontro aperto tra i consiglieri comunali di centrodestra della lista “Progetto per Guardiagrele” e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Simone Dal Pozzo, intenzionata a realizzare nella struttura un centro polifunzionale per l’innovazione e l’integrazione dei migranti, facendo ricorso ai potenziali finanziamenti (500.000 euro) che potrebbero arrivare dai fondi Pon Legalità, riservati alle città che, come Guardiagrele, hanno aderito alla rete di accoglienza Sprar.
«Il sindaco Dal Pozzo», afferma il capogruppo di Progetto per Guardiagrele, Donatello Di Prinzio, «in merito al futuro utilizzo della struttura dell’ex mercato coperto, ci ha accusato di aver manipolato atti e parole, istigando paura e dubbi nella cittadinanza. Niente di più falso, perché noi vogliamo solo fare chiarezza e tutelare i guardiesi. Tutti sanno che la struttura comunale dovrà essere utilizzata per l’accoglienza dei migranti e per una loro inclusione con il locale tessuto sociale e che le clausole prevedono che il Comune si impegni ad effettuare tutte le manutenzioni per i prossimi cinque anni. Il titolo del bando parla chiaro, se poi l’amministrazione vuole farne un uso diverso, allora vuol dire che sta manipolando tutto, utilizzando i fondi per una diversa finalità. C’è da ricordare», aggiunge Di Prinzio, «che la gestione dovrà essere affidata a soggetti privati, quindi anche alle solite cooperative».
Di Prinzio evidenzia invece che Guardiagrele è un centro turistico da potenziare e sviluppare insieme alle tante eccellenze che si sono create negli anni, grazie alla generosa e attenta imprenditoria locale. «Per questo», sottolinea Di Prinzio, «l’idea del nostro gruppo consiliare è innanzitutto quella di utilizzare la struttura per la creazione di un centro culturale che possa ospitare la biblioteca, la pinacoteca e una mostra permanente dei codici e statuti comunali che sono abbandonati nella varie soffitte e scantinati. In alternativa», continua Di Prinzio, «si potrebbe poi destinare la struttura all’accoglienza turistica, realizzandovi un centro visite e informazioni turistiche con esposizione e degustazione dei prodotti tipici locali e un centro di formazione per la cucina di eccellenza. Noi», afferma Di Prinzio, «vogliamo certamente anche accogliere, ma desideriamo innanzitutto attrarre un turismo di qualità che porti alla nostra cittadina dei benefici economici. Vogliamo sopratutto», conclude Di Prinzio, «che Guardiagrele sia conosciuta per l’arte, la cultura, il paesaggio e le eccellenze gastronomiche e non per l’accoglienza a tutti i costi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

