Ponte crollato, ecco il progetto per ricostruirlo entro un anno

La Provincia approva l’intervento da 2,6 milioni. Scopino: «Il Guastacconcio necessario per la zona» Le spalle del cavalcavia sul Sangro risalente al 1926 saranno salvate come pezzi dall’interesse storico
PAGLIETA. Approvato dalla provincia di Chieti il progetto di fattibilità tecnico economica per la ricostruzione del ponte Guastacconcio sul fiume Sangro: ci vorranno 2.660.564 euro. I lavori dovrebbero iniziare entro l’estate e il cronoprogramma prevede una conclusione in 10-12 mesi. I fondi sono stanziati dal decreto ministeriale 225/2021, “Messa in sicurezza di ponti e viadotti esistenti e realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti, con problemi strutturali di sicurezza, della rete viaria di provincia e città metropolitane – Annualità 2021-2023”. Il progetto prevede la ricostruzione sullo stesso sedime del precedente per il ripristino della continuità della strada provinciale. «Il viadotto», afferma il vice presidente della Provincia, Arturo Scopino, «è una struttura strategica, per questo abbiamo accelerato l’iter. Abbiamo l’obbligo logistico e morale di dare risposte certe e immediate al territorio».
Il ponte è crollato lo scorso 13 febbraio e, essendo già interdetto al traffico, non ha causato conseguenze più gravi. Collegava il versante frentano (Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro, Lanciano) con la zona industriale dell’area Sangro, risultando pertanto fondamentale ad assicurare la rete dei collegamenti viari del comprensorio. Era costituito da 5 campate per una lunghezza complessiva di metri 110. L’impalcato, la cui larghezza complessiva era di 7 metri, era costituito da una sede stradale di larghezza m 5,60 e due marciapiedi. La denominazione Guastacconcio deriva dalle diverse traversie subite sia nella fase di progettazione sia durante la fase dei lavori, tra il 1923 e 1926. Semidistrutto dai tedeschi nell’autunno del 1943 fu riadattato con la costruzione del pianale di scorrimento nel 1946. Nel corso dei decenni ha risentito di numerose piene del Sangro. A febbraio 2003 fu imposta la limitazione di carico sul ponte a 10 tonnellate e, nel 2005, la limitazione di velocità a 30 km/h, al fine di ridurre l’azione statica e dinamica dei mezzi pesanti in transito. Negli ultimi anni è emerso un progressivo abbassamento della superficie carrabile del ponte in corrispondenza di una pila. In conseguenza di ciò, il 16 dicembre scorso, la Provincia, anche dietro sollecitazione del sindaco di Paglieta Enrico Graziani, ha disposto l’interdizione al traffico.
L’ipotesi progettuale prevede la realizzazione di un ponte con uno sviluppo complessivo di 96 metri, a due campate da 48 metri, con un’unica pila nel letto del fiume. La larghezza totale dell’impalcato è di 12,50 metri, di cui 8,50 di piattaforma stradale; inoltre ci sono i marciapiedi. Sotto l’aspetto architettonico e culturale, le spalle dello storico ponte Guastacconcio, indenni dal crollo di febbraio, saranno conservate a testimonianza del valore dell’opera storica da ricostruire.

