Ponte sulla Trignina col cemento sgretolato

San Salvo. Preoccupano le condizioni del cavalcavia alla confluenza della statale 16 Adriatica
SAN SALVO. Lo strato di cemento che copriva i piloni non c’è più. L’armatura di metallo è ormai visibile. Lo stato del ponte sulla fondovalle Trigno all’altezza della confluenza con la Statale 16, nel territorio di San Salvo, tiene gli automobilisti con il fiato sospeso. «Che cosa stiamo aspettando? Un’altra strage?», chiede S.D.P., a nome di tutta la comunità sansalvese agli enti preposti, ma anche non preposti. «Sì, perché ogni volta è uno scarica barile. Ma un amministratore che passando vicino al ponte si trova davanti ad una scena simile dovrebbe presentare adeguate rimostranze a chi di dovere. Ma la manutenzione di ponti e cavalcavia è stata abolita? Possibile che debbano essere i comuni cittadini a segnalare a chi comanda che se non si interviene in fretta potrebbe succedere un guaio? Dov’è chi dovrebbe controllare». La domanda è girata a chi di dovere condividendo la preoccupazione di chi ha scattato le foto e ha postato le immagini anche sul social network per dimostrare lo stato delle cose e cercare di smuovere le acque.
Un anno fa era bastato un acquazzone per mettere in evidenza la fragilità e vulnerabilità delle strade e delle strutture del Vastese evidenziando scarsa attenzione e manutenzione del territorio al di la delle promesse. Il viadotto sulla Trignina inaugurato nove anni fa cedette. Auto e mezzi pesanti hanno sopportato per settimane disagi. La settimana scorsa sono stati gli autisti che guidano i bus dei pendolari a mostrare un altro ponte che si è abbassato dopo il sisma di fine ottobre. È un cavalcavia sul quale ogni giorno passano centinaia di lavoratori diretti a Piana Sant’Angelo.
Adesso a provocare apprensione è il ponte sulla fondovalle a ridosso dell’Adriatica. «Chiediamo alla protezione civile di verificare e riferire alla prefettura. È una questione di sicurezza», chiedono i cittadini. «Quel ponte in quelle condizioni fa paura. È evidente la necessità di un intervento di manutenzione. Non è giusto aspettare sempre che accada una disgrazia prima di intervenire. Rifare un ponte crollato costa di più che mantenerlo in condizioni decenti», rimarcano i pendolari. (p.c.)
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