Ponti a rischio «Sprezzante il silenzio della giunta»

LANCIANO. «Atteggiamento scorretto e irrispettoso quello della maggioranza che si ostina a non rispondere mai sulle questioni sollevate dalla minoranza, non ultima quella relativa alle...
LANCIANO. «Atteggiamento scorretto e irrispettoso quello della maggioranza che si ostina a non rispondere mai sulle questioni sollevate dalla minoranza, non ultima quella relativa alle infrastrutture». A lanciare l’accusa è il gruppo di minoranza Libertà in azione (Lia), guidato da Tonia Paolucci che, nei giorni scorsi, all’indomani del crollo del ponte Morandi a Genova, per voce del consigliere Antonio Di Naccio, ex assessore ai lavori pubblici nella giunta Pupillo, ha avvertito sugli interventi necessari sul viadotto di Torre Marino. «Nonostante la segnalazione circostanziata sottoposta all’amministrazione e anche le possibili soluzioni indicate, il primo cittadino e la sua giunta non hanno preso alcuna posizione», attacca Di Naccio. Non è tollerabile il silenzio di Pupillo, anche perché si tratta di risposte che riguardano non tanto il sottoscritto, quanto le centinaia di automobilisti che transitano ogni giorno su quel tratto di strada. È a loro che il sindaco deve spiegare perché non parla e perché non si attiva per verificare le condizioni dell'infrastruttura e la percorribilità dei progetti che ho proposto e che giacciono in municipio».
Libertà in Azione già nelle scorse settimane, in sede di discussione sul bilancio di previsione, aveva evidenziato la necessità di reperire ulteriori fondi per la manutenzione dei ponti e dei viadotti sul territorio cittadino. «Ma come sempre», aggiunge la capogruppo Tonia Paolucci, «la maggioranza si è ben guardata dal fornirci risposte, che sembrano essere ormai prerogativa solo di chi fa parte della coalizione di governo. Forse per il centrosinistra sono più importanti altri temi, come il fantomatico Central Park, i disastri delle multe annullate, le cartelle esattoriali sbagliate o le piste ciclabili non collaudate». Paolucci chiede al sindaco e alla giunta «di chiarire se il Comune si è attivato sul fronte della sicurezza delle infrastrutture viarie. Apprendiamo che Pupillo non ha intenzione di candidarsi alle prossime Regionali. Forse, però, dovrebbe chiarire che è il suo partito, il Pd, a non volerlo far correre, perché sa benissimo che le sue dimissioni farebbero perdere alla sinistra anche una delle ultime città che ancora, e speriamo per poco, amministra in Abruzzo». (d.d.l.)
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