Porto, c’è il sì di Wts, Eni e Micoperi

4 Marzo 2015

Ortona, incontro in Capitaneria con la Regione per la realizzazione della vasca di colmata. Oggi vertice per il dragaggio

ORTONA. La Regione chiama, i privati rispondono. È trapelato ottimismo dall'incontro che si è tenuto ieri mattina, convocato dalla Capitaneria di Porto di Ortona, per discutere della disponibilità di tre grandi imprese operanti nell'area portuale ortonese, a stanziare i fondi necessari per la realizzazione della vasca di colmata utile a raccogliere le sabbie del dragaggio e procedere con il successivo banchinamento. Si è trattato di un vertice importante per sondare le effettive volontà di tre aziende leader nel territorio di Ortona, quali Walter Tosto, Micoperi ed Eni, a stringere una sorta di “patto” con la Regione.

Questa si impegnerà a dragare con le proprie risorse (oltre 9 milioni di euro) i fondali dello scalo ortonese, e si è appellata ai privati per capire la loro disponibilità a stanziare capitali freschi (5-6 milioni) per costruire la vasca di colmata, dalla quale potrebbero ricavarne notevoli vantaggi economici ottenendo la concessione per la banchina che verrebbe a crearsi.

Al tavolo hanno partecipato Camillo D'Alessandro, sottosegretario alla Presidenza della Regione e delegato a seguire trasporti e infrastrutture, Nicola Attanasio, comandante della Capitaneria di Porto di Ortona, Enrico Moretti, comandante della Direzione Marittima di Pescara, Vincenzo D'Ottavio, sindaco di Ortona, Enrico Bentivoglio, del provveditorato per le Opere Pubbliche, e infine le imprese invitate, per l'Eni Aniceto Mastrogiovanni, per la Wts Luca Tosto. Assente, invece, la Micoperi a causa di problemi di salute del suo rappresentante. La Walter Tosto ha espresso un proprio interesse e valuterà il da farsi, così come l'Eni che, dopo aver acquisito tutte le informazioni, comunicherà ai vertici la situazione e ha già richiesto un ulteriore incontro tecnico, dichiarandosi disponibile ad approfondire il caso. Per quanto riguarda la Micoperi, anch'essa potrebbe essere interessata, ma andranno risolti alcuni problemi di natura tecnica vicino alla propria banchina. «Abbiamo acquisito la disponibilità delle imprese operanti nel porto di Ortona a valutare l'opportunità di un investimento diretto al fine della realizzazione della vasca di colmata» ha commentato Camillo D'Alessandro al termine. «Ad ogni modo, sarà seguita la procedura di evidenza pubblica per l'individuazione del soggetto realizzatore». Nel frattempo, però, oggi si terrà in Regione una riunione con gli esperti del Comune di Ortona, del provveditorato per le Opere pubbliche e dell'Arta per fare il punto tecnico sull'area di dragaggio compatibile con il piano regolatore portuale.

Alfredo Sitti

©RIPRODUZIONE RISERVATA