Postazioni mediche per i turisti: a rischio le riaperture in estate

25 Maggio 2022

Pochi dottori per il servizio: in forse l’assistenza sulle riviere di Casalbordino e Torino di Sangro  Il pronto soccorso del San Pio si riempie, la Asl corre ai ripari: «Vogliamo potenziare l’organico»

VASTO . La stagione turistica è solo all’inizio ma il pronto soccorso del San Pio di Vasto torna sotto assedio. Tanti i vastesi ma anche gli utenti che arrivano da Molise e Puglia. Un problema che il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S), ma la stessa Asl aveva previsto. Gli operatori sono nuovamente in affanno, come accade sempre in estate. Il problema è reperire medici: «Sappiamo bene che fra poco la popolazione della zona triplicherà», dice il direttore sanitario, Angelo Muraglia. «L’intenzione è aumentare l’organico. Il problema è reperire medici». La loro mancanza è un nodo che riguarda anche la Medicina turistica. Le postazioni della medicina turistica di Vasto e San Salvo dovrebbero essere comunque riaperte a luglio, in forse Casalbordino e Torino di Sangro. I presidi medici sulla riviera aiutano il pronto soccorso.
PRONTO SOCCORSO
Per chi arriva al pronto soccorso del San Pio è obbligatorio rispettare ancora le regole di prevenzione e contrasto al Covid: va dunque indossata la mascherina, le mani vanno igienizzate e va rispettato il distanziamento sociale, perché il Covid non è stato ancora del tutto debellato. Un anno fa il pronto soccorso diretto dal dottor Augusto Sardellone, ha fatto registrare il record di accessi: quasi 40mila le persone che hanno chiesto aiuto. Il reparto che si occupa della stabilizzazione, diagnosi e trattamento medico di utenti che si presentano in condizioni critiche, già adesso viene preso d’assalto. I casi più gravi, dopo le prime cure prestate a Vasto, vengono trasferiti a Chieti e Pescara o in altri centri specializzati. Il reparto in estate si occupa di un bacino di utenza di 500mila persone.
MEDICINA TURISTICA
Lo scorso anno da San Salvo a Torino di Sangro, l’estate era cominciata senza la guardia medica turistica per mancanza di dottori. I giovani medici che durante la stagione calda si occupavano dei bagnanti avevano preferito il servizio Usca e le vaccinazioni. La speranza di tutti è che questa estate le cose vadano meglio. Il percorso dalla spiaggia di Vasto al pronto soccorso del San Pio non è breve. Per chi è in vacanza a San Salvo piuttosto che a Casalbordino o a Torino di Sangro la distanza è ancora maggiore. Anche i sindaci invocano la riattivazione degli ambulatori sulle spiagge.
CRITICHE DI LAUDAZI
Intanto ieri Edmondo Laudazi (Il nuovo faro) ha diffuso una nota in cui lamenta la mancanza di stanziamenti significativi per la manutenzione straordinaria del nosocomio vastese, il limitato rimpiazzo di personale sanitario accusando la Regione di ritardi ed omissioni. «Il prezzo politico e sociale di quello che accade ora sarà molto alto», dice rivolgendosi al governatore Marco Marsilio ed ai consiglieri regionali del Vastese.
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