Pranzano in agriturismo, 20 intossicati

I commensali finiscono all’ospedale e scatta la chiusura del locale. Nel mirino alcune salse, campioni inviati a Teramo
CHIETI. Venti persone sono rimaste intossicate dopo aver pranzato in un agriturismo di Pizzoferrato. La Asl Lanciano Vasto Chieti ha disposto la chiusura del locale avviando gli accertamenti per individuare le cause della «tossinfezione alimentare»: nel mirino, sono finiti i tre primi piatti serviti durante il banchetto. Nei prossimi giorni sono attesi i risultati delle analisi sui campioni organici inviati all’istituto zooprofilattico di Teramo.
Tra domenica e lunedì, a poche ore dalla conclusione del banchetto, molti commensali hanno cominciato a sentirsi male, accusando febbre e dissenteria. A quel punto sono stati costretti a ricorrere alle cure del proprio medico o, in alcuni casi, del pronto soccorso di diversi ospedali, in primis quello di Castel di Sangro, considerando la provenienza da paesi differenti. Fortunatamente, come sottolinea la Asl, le condizioni di salute degli intossicati non destano particolari preoccupazioni: alcuni commensali sono stati trattenuti in osservazione, mentre altri sono tornati a casa quasi subito. «I sintomi», specificano dall’azienda sanitaria, «sono comunque in remissione, anche grazie alle cure ricevute».
Adesso sono in corso esami di varia natura «per accertare il tipo di agente infettante, sia sui campioni organici prelevati dai malcapitati ospiti che hanno accusato il malore, sia su alimenti utilizzati nella cucina del locale. Al fine di non trascurare nessun elemento», fa sapere la Asl, «è stato effettuato anche un campionamento dell’acqua». Al banchetto ha partecipato pure una donna incinta: fortunatamente, al contrario di amici e parenti, non è rimasta intossicata, probabilmente perché aveva ordinato pietanze diverse rispetto al menù scelto dagli altri invitati. Del caso si stanno occupando medici, tecnici della prevenzione e assistenti sanitari del Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl. «Sono in corso analisi sugli ingredienti utilizzati per la preparazione delle pietanze servite durante il pranzo», spiega Ercole Ranalli, direttore del servizio, «in particolare su alcune salse. Abbiamo buoni motivi per ritenere che si tratti di un’infezione legata in qualche modo al banchetto, visto il numero elevato degli intossicati, una ventina su un totale di circa trenta invitati». Dell’episodio, almeno finora, non sono state informate le forze dell’ordine. Non sarà facile individuare le cause dell’intossicazione, considerando che, prima del prelievo dei campioni organici, i commensali hanno assunto anche medicinali per alleviare il malessere.

