«Prelievi al vecchio ospedale» Il centro Tao rischia di sparire

CHIETI. Si aggiunge un nuovo capitolo sul taglio dei servizi offerti al policlinico dal Centro tao (sorveglianza anticoagulati), reparto diretto dal dottor Gianfranco Vitullo. La protesta dei...
CHIETI. Si aggiunge un nuovo capitolo sul taglio dei servizi offerti al policlinico dal Centro tao (sorveglianza anticoagulati), reparto diretto dal dottor Gianfranco Vitullo. La protesta dei pazienti contro il dirottamento dei prelievi di sangue al laboratorio analisi, decisione che crea molti disagi ai malati costretti a spostarsi da un capo all’altro dell’ospedale per completare l’iter di monitoraggio e dosaggio dei farmaci, ha raggiunto 250 firme. Un numero ragguardevole col quale la direzione della Asl deve fare i conti.
La petizione è stata consegnata nelle mani del presidente del Tribunale del malato Mauro Massi il quale ha provveduto a rappresentare alla direzione della Asl i disagi lamentati dai pazienti. Sull’argomento interviene il responsabile regionale di Cittadinanzattiva Aldo Cerulli.
«E’ indubbio che ci troviamo nel caos più completo al laboratorio analisi» sostiene Cerulli «non comprendiamo come mai talune analisi si portano a Lanciano (utilizzando un’ auto di servizio con costi elevati per impiego mezzi ed uomini) e questa consuetudine è stata attuata con la “nuove gestione”». Cerulli tiene a precisare che nell’ospedale di Chieti la rilevazione del tempo di protrombina viene normalmente eseguito anche in altro reparto di eccellenza, il trasfusionale». Ma i pazienti del Centro tao non vogliono sentire ragioni, a loro giudizio la scelta effettuata dalla Asl avrebbe creato disagi profondi tenendo conto anche della tipologia del malato che deve sottoporsi alla sorveglianza anticoagulante. Pazienti con patologie gravi molto spesso impossibilitati a una normale deambulazione.
E per queste persone le «sorprese» non sono finite. In ballo c’è la nuova decisione presa dal direttore generale Paquale Flacco (foto)quella di trasferire il centro prelievi dal policlinico nei locali dell’ex ospedale Santissima Annunziata in via Tito a segno, a Chieti alta. «L'imminente apertura del Centro prelievi a Chieti città, nei locali dell'ex ospedale ‘SS. Annunziata» sostiene Flacco «comporterà un miglioramento sostanziale dei servizi della Patologia clinica nel suo complesso, con un percorso privilegiato riservato ai pazienti sottoposti a terapia anticoaugulante orale». Ma a quel punto che fine farà il Centro tao? Verrà trasferito a Chieti alta interrompendo così il legame fondamentale che fino a oggi il servizio di sorveglianza anticoagulati ha instaurato col paziente dal ricovero alle dimissioni dall’ospedale? Il mistero è fitto tanto più che i responsabili del Centro tao non hanno avuto alcuna direttiva in merito.

