Premi ai campioni dell’università «Unire sport e studio è possibile»

13 Luglio 2023

L’ateneo conquista due medaglie d’oro e una di bronzo durante i tornei nazionali di Camerino Le storie degli studenti: «Dietro le nostre vittorie ci sono sacrifici, impegno e tanta forza di volontà»

CHIETI. Unire sport e studio si può fare. Lo dimostrano le medaglie che portano al collo tre studenti iscritti all’università d’Annunzio, che hanno partecipato ai campionati nazionali universitari di Camerino lo scorso giugno. Due ori e un bronzo è il bottino che l’ateneo si porta a casa: i risultati sono stati raggiunti da Rocco Terranova, studente di Scienze motorie, oro nella lotta libera, Greta Zuccarini, iscritta alla magistrale di Scienze motorie, oro nei 400 ostacoli, e Nicolas Di Francesco, studente di Medicina e chirurgia che, in coppia con Fiorenzo Foti, studente di Logopedia, ha vinto il bronzo nel torneo di beach volley. Gli studenti hanno ricevuto ieri, durante la cerimonia di premiazione in ateneo, le congratulazioni del rettore, Liborio Stuppia, del direttore generale, Giovanni Cucullo, della professoressa Barbara Ghinassi e del presidente del Crad dannunziano, Tiziano Zuccarini. Alla competizione hanno partecipato anche Mirea Di Gregorio (beach volley), Alessio Pignocchi (ciclismo), Pietro Fazzari (100 metri), Lorenzo Gaetani (200 metri) e Filippo Odoardi (giavellotto). Presente alla cerimonia anche la squadra di calcio a 5 del Crad dannunziano, vincitrice della super coppa italiana 2023.
STUDIO E SPORT
Dietro le vittorie ci sono però sacrifici e forza di volontà: «Studiare e raggiungere alti livelli sportivi non è facile», spiegano i ragazzi. «È tutto nell’organizzazione», dice Di Francesco, studente che segue il percorso eccellenza di Medicina e che racconta come ha gestito gli allenamenti durante gli esami. «Ho cercato di ripassare nei tempi morti e mi svegliavo presto la mattina». E i libri sono arrivati anche sul campetto di beach volley. «Mentre gli altri si divertivano, io ripassavo». Non mancano anche i momenti di sconforto. «Ci sono spesso», confessa Terranova, «ma lo sport fortifica sia fisico che mente. Servono volontà, dedizione, impegno e tanta organizzazione per gestire lo studio e le quattro ore di allenamento che faccio al giorno».
«VALVOLA DI SFOGO»
Lo sport diventa, però, anche un valido alleato per sfogare stress e tensioni. «È una valvola di sfogo», commenta Zuccarini, oggi medaglia d’oro e l’anno scorso bronzo nei 400 ostacoli, «ti arricchisce con molti valori, quali la determinazione e il rispetto per l’avversario». Tra un allenamento e l’altro, gli studenti proseguono soddisfatti la carriera universitaria: in futuro, però, non vogliono abbandonare lo sport. «Ora ho l’età giusta per continuare ad avere grandi obiettivi per lo sport», prosegue la studentessa, 23 anni, «mi vedo in futuro come allenatrice, insegnante, o preparatore atletico».
«IL GUSTO DELLA COMPETIZIONE»
Nel programma del neorettore Stuppia c’è anche lo sport perché, spiega, «vogliamo che i nostri ragazzi crescano impegnandosi nello studio e dedicando il tempo libero a un’attività sana». Oltre la salute, lo sport aiuta anche la mente. «È una generazione che ha troppe distrazioni da parte dei social e lo sport aiuta a rimanere concentrati», prosegue, «negli ultimi anni stiamo assistendo a una grande paura della competizione dei ragazzi. Devono ritrovare il gusto della competizione: se non si vince pazienza, comunque si è partecipato».
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