Premio a don Ciotti Festa di democrazia e di impegno civile

22 Novembre 2019

Il portabandiera della lotta alla mafia ritira il Totem della Pace Riconoscimenti anche per Forte, Cerrina, Forleo e Piermarini

CHIETI. «Accetto questo premio perché so che non viene dato a una persona sola, ma a un “noi”. Diffidate dai navigatori solitari. Questo premio, attraverso me, arriva a tutta Libera, rete di associazioni che parte da lontano». Don Luigi Ciotti, fondatore di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” accetta con queste parole il “Totem della Pace” della Fondazione Mediterraneo, onlus nata per promuovere il dialogo e la pace nel Mediterraneo e nel mondo. A consegnarglielo, davanti a una folta platea di studenti e autorità, sono stati il prefetto Giacomo Barbato e Raffaele Capasso, presidente della fondazione. Il premio, una scultura di Mario Molinari, (in sala c’era la moglie dell’artista, Pia Molinari), in forma stilizzata su carta è stato consegnato anche all’arcivescovo Bruno Forte, al generale Carlo Cerrina, comandante regionale dei carabinieri, al generale Riccardo Piermarini, comandante del Cna dell’Arma, e al colonnello Florimondo Forleo, comandante provinciale dei carabinieri. Molte le autorità presenti: dal questore Ruggiero Borzacchiello, al presidente del tribunale Guido Campli, al procuratore capo Francesco Testa, al presidente della Provincia Mario Pupillo e al vicesindaco di Chieti Giuseppe Giampietro. C’erano poi i tanti attivisti del presidio teatino di Libera capitanato da Gilda Pescara. (a.i.)
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