Presidente e procuratore capo, bando del Csm per i due incarichi

24 Dicembre 2022

Esultano operatori, avvocati e sindaci in campo contro la chiusura dei palazzi di giustizia minori Sichetti (Consiglio dell’ordine): tassello importante e significativo in questo percorso complicato 

VASTO. Il Consiglio superiore della magistratura (Csm) ha annunciato la riapertura dei termini del bando per l'incarico di presidente del tribunale e di procuratore capo della Repubblica di Vasto. Una notizia che ha fatto esultare tutti gli operatori di giustizia e i sindaci del territorio. Da fine gennaio il tribunale di Vasto, con il trasferimento di Bruno Giangiacomo, resterà senza presidente. A febbraio andrà via anche il procuratore capo Giampiero Di Florio. La decisione del Csm riconsegnerà a Vasto due importanti figure. «Sotto l'albero di Natale del 2022», ha commentato la presidente del Consiglio dell'ordine degli avvocati, Maria Sichetti, «mettiamo anche questo tassello importante e significativo nel complicato percorso di salvezza del nostro tribunale».
L'emanazione del bando significa che il 31 dicembre 2023 il tribunale di Vasto non chiuderà. E a supportare questa ipotesi c'è la decisione di indire a breve un nuovo tavolo di lavoro per discutere della delicata questione della salvezza dei cosiddetti "tribunali minori". Grande la soddisfazione del sindaco di Vasto, Francesco Menna. «È una bellissima notizia», ha dichiarato il sindaco. «Il mio ringraziamento va al presidente Giangiacomo , al procuratore Di Florio , all'ex presidente del Consiglio dell'ordine forense, Vittorio Melone e a tutti coloro che hanno combattuto per salvare il tribunale di Vasto. Martedì scorso», ha ricordato Menna, «insieme al vicesindaco Licia Fioravante, ai sindaci dei tribunali minori e ai rispettivi presidenti degli Ordini degli avvocati ho incontrato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il sottosegretario di Stato Benedetto Della Vedova per discutere della salvezza dei quattro tribunali abruzzesi a rischio chiusura. All'esito dell'incontro è stato stabilito di organizzare una riunione a gennaio. Continueremo la battaglia. La decisione del Csm riaccende a questo punto la speranza di trovare finalmente una soluzione definitiva a questa delicata vicenda».
Altrettanto soddisfatto è il presidente del tribunale che fra un mese lascerà Vasto per andare alla Procura generale della Corte d’appello, a Roma. «Sono contento», ha detto Giangiacomo, «la decisione del Csm equivale a dire che il tribunale di Vasto sopravviverà. Sono davvero soddisfatto fermo restando che la migliore soluzione in Abruzzo sarebbe l'accorpamento di Vasto con Lanciano e Sulmona con Avezzano».(p.c.)
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