Previdenza, benefici estesi agli studenti in Medicina

13 Novembre 2016

Mano tesa dell’Enpam all’assistenza delle giovani generazioni dei camici bianchi L’annuncio del presidente nazionale Oliveti nel convegno organizzato a Chieti

CHIETI. Mano tesa dell’Enpam, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici, verso coloro che si avvicinano alla professione o che vi sono appena entrati, nella consapevolezza che chi sta lavorando contribuisce al pagamento delle retribuzioni ai pensionati.

L’Enpam ha deciso di spingere non più solo sulla previdenza ma anche sull’assistenza, con iniziative per meglio sostenere i medici ancora al lavoro e venire incontro ai giovani. L’obiettivo, ha spiegato il presidente nazionale Enpam Alberto Oliveti ieri mattina a Chieti, «è stringere un patto generazionale tra giovani medici e i più anziani». Oliveti, che è anche presidente dell’Adepp, l’Associazione degli enti previdenziali privati, è stato ospite del convegno organizzato dall’Ordine dei medici teatino che si è svolto ieri a palazzo Lepri. Il convegno, curato dal consigliere dell’Ordine dei medici di Chieti Lorenzo Capasso, ha visto la partecipazione anche del suo vice presidente nazionale, Giampiero Malagnino. Ad accoglierli c’era il padrone di casa, il presidente dell’Ordine dei medici di Chieti, Ezio Casale.

Altra presenza di primo piano è stata quella del presidente nazionale di Fondo Sanità, il fondo di previdenza integrativa delle professioni sanitarie, Franco Pagano.

La folta platea era invece composta da un centinaio di medici di Chieti e provincia. La novità presentata da Oliveti, unica nel panorama nazionale, è quella relativa alla volontà di iscrivere all’Enpam anche gli studenti universitari che frequentano il quinto e il sesto anno dei corsi di laurea in Odontoiatria e Medicina. Quando il provvedimento entrerà in vigore (attualmente è fermo al Mef da un anno), i laureandi potranno chiedere su base volontaria, senza dover pagare, l’iscrizione all’Enpam fruendo di tutti i benefici (maternità, paternità, invalidità e premorienza). Il pagamento sarà posticipato fino al momento in cui si avrà accesso alla professione. Si tratta, insomma, di un’anticipazione gratuita per sostenere i laureandi e aiutare i giovani che si apprestano alla professione.

Davanti a loro c’è un cammino non facile. Sia perché, una volta terminata l’università, l’accesso alla formazione post laurea non è affatto garantito, nonostante il numero chiuso imposto per legge alle facoltà. Sia perché terminata la formazione specialistica, soprattutto al centro sud Italia, i posti scarseggiano. L’alternativa è trasferirsi al nord oppure all’estero, con Francia e Germania come mete privilegiate per posti a disposizione e buste paga più pesanti.

«Agli aspiranti medici», ha detto Oliveti, «dico che faranno la professione più bella del mondo. Che il lavoro comunque non mancherà in un paese sempre meno giovane come il nostro. Che con gli strumenti che abbiamo oggi c’è la possibilità, per chi ne ha voglia, di potersi aggiornare pienamente. E dunque: fate quello che vi piace, seguite le vostre aspirazioni e troverete sicuramente spazio». In provincia di Chieti sono 2.903 i medici iscritti all’Enpam (l’iscrizione è obbligatoria) e 981 i pensionati. Oltre la metà dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriale ha più di 50 anni e il rapporto è lo stesso anche per i dirigenti medici degli ospedali.