Primario morto, la 85enne è sott’accusa

Indagata per omicidio stradale la pensionata che, alla guida del fuoristrada, ha travolto Buzzelli: forse domani il funerale
VASTO. È accusata di omicidio stradale l’anziana di 85 anni che, alla guida di un fuoristrada, è finita contro la moto guidata da Roberto Buzzelli, il primario di otorino dell’ospedale San Pio morto all’età 67 anni due giorni dopo lo schianto. Il comandante della polizia municipale di Vasto, Giuseppe Del Moro, ha mandato ieri pomeriggio in procura una prima informativa sull’incidente: un resoconto della dinamica e un’istantanea del luogo della tragedia, in via Valloncello all’incrocio con via Madonna dell’Asilo. Nel fascicolo della procura è finita anche la cartella clinica del medico all’interno della quale è raccontato il calvario di Buzzelli – nativo di Ortona e a lungo residente a Pescara prima di trasferirsi a Vasto – dal primo soccorso fino al decesso all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti. Il sostituto procuratore Michele Pecoraro ha affidato al medico legale Pietro Falco anche una perizia esterna e una “virtual autopsy”, cioè una tac che esamina il corpo del professionista martoriato dall’impatto con la vettura, una Opel Frontera munita di rostro anticinghiali sul paraurti anteriore. In seguito allo scontro con la moto Yamaha di Buzzelli la protezione dell’auto si è rotta. La perizia sarà fatta oggi: subito dopo la salma sarà riconsegnata alla famiglia e i funerali dovrebbero essere celebrati domani mattina (l’orario non è stato ancora deciso).
Intanto, gli accertamenti eseguiti sul luogo dell’incidente hanno permesso ai vigili urbani di ricostruire una prima ipotesi sulla dinamica dello scontro. La pensionata, sottoposta ai controlli dopo l’incidente, è risultata sobria e lucida: ha risposto alle domande della polizia locale fornendo la propria versione dei fatti. La polizia municipale, intanto, sta procedendo con gli accertamenti: la procura vuole conoscere nel dettaglio il quadro della situazione per poter fare delle valutazioni. Sulla 85enne pende l’ipotesi omicidio stradale colposo, secondo le norme introdotte nel marzo 2016. Ipotesi che in base al codice della strada prevede in caso di gravi violazioni ,una pena che va da due a 7 anni di reclusione.
Sono tanti gli amici e i colleghi di Roberto Buzzelli che non si rassegnano e chiedono giustizia: in una nota, la Asl ha parlato di «grave perdita». Così, ieri, alcuni operatori del San Pio: «È forse possibile rassegnarsi alla morte così assurda di una persona a cui tutti in città volevano bene?». La tragedia del primario di otorinolaringoiatria del San Pio ha creato profondo dolore anche tra i suoi pazienti.

