Primi malori e infortuni sui lidi «Medicina turistica da attivare»

Venerdì scorso interventi di soccorso a Torino di Sangro e a Vasto Marina per malesseri e incidenti I sindaci Di Fonso e Menna: «L’assistenza sulla riviera è fondamentale, la Asl faccia partire il servizio»
VASTO. Un bagnante di 70 anni di Castel Frentano colto da malore sulla spiaggia di Torino di Sangro e due turisti infortunati a Vasto Marina. È il bilancio della prima giornata di giugno al mare. Il mese ha portato migliaia di persone sulle spiagge del Vastese. Un fatto sicuramente positivo. Malori e infortuni tuttavia hanno spinto i sindaci a sollecitare una risposta dal manager della Asl, Thomas Schael, sul servizio di Medicina turistica. «Il malore al settantenne di Castel Frentano è stato piuttosto serio e ha richiesto l'arrivo di un elisoccorso», spiega il sindaco appena rieletto di Torino di Sangro, Nino Di Fonso. «L'assistenza medica sulla riviera è fondamentale. Mi attiverò subito per sapere da Schael come intende organizzare il servizio di guardia medica turistica quest'anno». Una richiesta che il sindaco di Vasto, Francesco Menna, aveva già fatto e ieri ha rinnovato. «A parlare sono i fatti», dice Menna. In spiaggia, in acqua e sulla riviera le richieste di assistenza medica sono numerosissime. Dall'ustione provocata da una medusa all'infarto, sono centinaia ogni giorno le richieste di soccorso. «Sarebbe importante sapere dalla Asl, da quando intende attivare il servizio di medicina turistica sulla riviera e quante saranno le postazioni. L'auspicio è che vengano aperti quattro presidi nelle 4 località turistiche: San Salvo Marina, Vasto, Casalbordino lido e Torino di Sangro oltre a Fossacesia, San Vito e Palena».
Lo scorso anno il servizio di emergenza nei luoghi di vacanza della provincia di Chieti era partito il 4 luglio. A Vasto Marina, San Salvo, San Vito Marina, Torino di Sangro, Fossacesia e Palena erano state posizionate ambulanze con infermiere di area critica per prestare soccorso qualificato in regime di urgenza. Per l’assistenza sanitaria di base, invece, i turisti si erano dovuti rivolgere ai medici di medicina generale e ai pediatri presenti sul territorio. Fatto questo che aveva sollevato non poche critiche.
La scelta della Asl era stata presa per assicurare assistenza adeguata in presenza di patologie gravi superando la totale mancanza di medici disponibili ad accettare incarichi per la medicina turistica.
«Quello che è importante», afferma Francesco Menna», è che anche questa estate vengano assicurata garanzie ai villeggianti nelle situazioni più critiche, nelle quali è necessario essere tempestivi e ben attrezzati. La mia speranza è che la Asl faccia al più presto una scelta comunicando ai sindaci come gestirà il servizio sulla riviera. Oltretutto assistere i villeggianti direttamente sulla riviera evita di aggiungere altro lavoro ai medici del pronto soccorso dell'ospedale San Pio già in affanno e agli operatori del 118 già pieni di tantissime richieste d'emergenza».
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