Palmoli

Promossi i tre bimbi del bosco, ora si decide sul ritorno a casa

4 Luglio 2026

L’avvocato Pillon: «È la conferma della bontà del percorso di scuola parentale». Attesa per il pronunciamento dei giudici minorili dell’Aquila sulla nuova istanza di ricongiungimento

PALMOLI. «I genitori sono stati informati che i tre minori hanno positivamente superato l'esame di ammissione alla classe successiva, quarta per la primogenita e seconda per i gemelli». La conferma arriva dall’avvocato Simone Pillon, legale della coppia anglo-australiana della cosiddetta famiglia del bosco, coinvolta nella vicenda dell'allontanamento dei tre figli disposto dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che da novembre scorso si trovano in una casa famiglia di Vasto.

I bambini, seguiti da una maestra all’interno della struttura, hanno sostenuto gli esami di idoneità alla classe successiva. «La notizia conferma la bontà del percorso di scuola parentale scelto dai genitori», prosegue Pillon, «e applicato anche durante quest'anno scolastico trascorso dai minori in casa famiglia».

Intanto si attende la decisione del Tribunale per i minorenni sulla richiesta di ricongiungimento presentata dall'avvocato Pillon il 25 giugno scorso. Il documento, di 99 pagine, ricostruisce la vicenda processuale e umana della famiglia, evidenziando i nuovi accertamenti istruttori e i fatti sopravvenuti che avrebbero modificato il quadro. «Sono state offerte al Tribunale le valutazioni della difesa in ordine al bilanciamento dei nuovi elementi e si è prodotta una rassegna della giurisprudenza italiana ed europea di legittimità e di merito in materia», spiega il legale. «Si è dato atto del rinnovato clima di collaborazione che si è instaurato tra le parti e del proposito di superare con il confronto e il dialogo le rimanenti difficoltà. Si è infine rappresentato al Tribunale che ormai tutti i soggetti coinvolti, dalla Ctu ai consulenti di parte fino all'equipe di Neuropsichiatria infantile e alla comunità scientifica nazionale chiedono che sia disposto rispettivamente un “precoce”, “immediato” e “urgente” rientro dei minori in famiglia».

Più nel dettaglio, gli esperti della Neuropsichiatria infantile della Asl Lanciano Vasto Chieti hanno scritto: «Si ribadisce quanto sia fondamentale per il benessere e la crescita dei bambini un immediato ricongiungimento, affinché possa essere ripristinata una consuetudine familiare ed emotiva anche propedeutica all’accettazione e all’avvio del percorso didattico dei piccoli».

E ancora: «È necessario che tale riavvicinamento avvenga in tempi congrui e anticipati rispetto all’inizio del percorso di istruzione al fine di consentire ai bambini l’avvio di una routine familiare conciliante tra le vecchie e nuove abitudini ed esigenze, che restituisca loro la libertà degli affetti e consenta così di accettare una strutturazione quotidiana modulata anche sulle esigenze didattiche e relazionali».

Insomma: non c’è tempo da perdere, anche perché i bimbi del bosco – su decisione della tutrice – a partire da quest’anno frequenteranno la scuola pubblica. Sempre secondo la Neuropsichiatria infantile, «l’urgenza di un provvedimento in questa direzione appare fondamentale anche per non far ulteriormente vivere dai bambini in modo punitivo il distanziamento dai genitori». 

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