Proposte per salvare il tribunale «Le nostre idee sono percorribili»

11 Giugno 2021

Al convegno dei giovani avvocati dell’Aiga confronto su come tenere in vita il palazzo di giustizia Il presidente Audino: «Chieti è a 10 minuti d’auto da Pescara: facciamo qui una struttura provinciale»  

LANCIANO. Per il senatore Nazario Pagano potrebbero salvarsi due tribunali su 4 e quindi sarebbe meglio lavorare per accorpare Lanciano-Vasto e Avezzano-Sulmona. Per il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, e l’assessore Nicola Campitelli, si possono salvare tutti e 4 i presidi se in Parlamento passasse la legge regionale che stanzia i fondi per farli funzionare. Per il presidente del tribunale di Lanciano, Riccardo Audino, la provocatoria soluzione è invece chiudere Chieti e fare di Lanciano il tribunale provinciale. Sono alcune delle risposte emerse dal convegno “Chiusura del tribunale di Lanciano: quale futuro per la giustizia frentana? organizzato dall'Aiga (Associazione italiana giovani avvocati-Sezione di Lanciano) con il patrocino del Comune per sensibilizzare i cittadini sul problema della chiusura del tribunale perché non riguarda solo gli “operatori del diritto” ma tutta la comunità.
«Il risparmio e l’efficienza che si cercavano con la chiusura dei tribunali non ci sono», prende la parola il sindaco Mario Pupillo, «andare a Chieti da Lanciano e Vasto comporta 47.531.818 km in più con l’auto, un costo di 20.082.193 euro in più, 136 incidenti annui in più e 6.925 tonnellate di Co2 emesse. Numeri frutto di uno studio scientifico fatto anche con avvocati e commercialisti, che sommati al fatto che Chieti, ad oggi, non può fisicamente accogliere gli operatori di Lanciano e Vasto fanno capire che è necessario subito una proroga e poi fare la riforma che riapra i 4 presidi». «Che se chiudessero definitivamente», aggiunge Sara Frattura, presidente Aiga, «porterebbero perdite economiche, sociali e culturali. Con la chiusura si calpestano diritti costituzionali: il principio del decentramento dei servizi dello Stato, (art. 5), quello della difesa e accesso alla giustizia (art.24) e il principio di giustizia di prossimità (all’art.10 del Trattato dell’Ue)”. «È il momento giusto per avere la proroga», sottolinea Pagano, «perché c’è un governo di ampia maggioranza. Proprio martedì alla Camera approvato l’ordine del giorno del sottosegretario alla giustizia Francesco Sisto (FI)che impegna il governo a valutare la proroga. Poi bisogna superare i campanili e fare sintesi. Per me realisticamente è difficile salvare i 4 tribunali, forse due, uno per provincia, quindi si accorperebbero Lanciano e Vasto, Sulmona e Avezzano. Bisogna lavorare anche in questo senso». «Abbiamo inviato al Parlamento la legge regionale che li salva tutti e 4», ribatte Sospiri, «non vogliamo che venga meno alcun presidio. Dobbiamo garantire la sicurezza e paga la Regione i “costi vivi” di questi tribunali che possono restare aperti. Perché far arretrare lo Stato e chiudere dei presidi di sicurezza?».
«Provocatorio, ma estremamente schietto», come lo ha definito la moderatrice Licia Caprara, l’intervento del presidente del tribunale di Lanciano, Audino, che ha parlato soprattutto di efficienza dei presidi. «Credo che non abbia senso svuotare la provincia di Chieti chiudendo i due piccoli tribunali lasciando quello di Chieti che è a 10 minuti di macchina da Pescara: non vedo perché non toccare Chieti e lasciare Lanciano. Serve un atto legislativo per la riforma che non deve basarsi solo sull’economicità ma sulla efficienza e le statistiche dimostrano la massima efficienza dei tribunali sub provinciali abruzzesi rispetto a quelli di provincia. A Cartabia chiediamo: perché chiudere un tribunale che funziona?». Poi l’intervento del presidente Coa Silvana Vassalli, sulla necessità di una riforma sul funzionamento della giustizia e poi sulla geografia, e quello del presidente dell’Ordine dei commercialisti Giancarlo Talone, sui costi che vengono trasferiti sulla collettività, l’impoverimento della parte sud dell’Abruzzo e la necessità di avere studi autorevoli che, numeri alla mano, dimostrino che i i tribunali di Lanciano e Vasto devono restare aperti.
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