Protezione civile, un’estate di duro lavoro

SAN SALVO. Temperature record. Carenza d'acqua. Piromani scatenati. Quella appena trascorsa è stata un’estate di duro lavoro per i volontari della protezione civile Arcobaleno di San Salvo. Ad...
SAN SALVO. Temperature record. Carenza d'acqua. Piromani scatenati. Quella appena trascorsa è stata un’estate di duro lavoro per i volontari della protezione civile Arcobaleno di San Salvo. Ad impegnare maggiormente i volontari sono stati gli incendi boschivi. I volontari hanno prestato la loro opera anche in altri settori: assistenza ai sanitari nella campagna vaccinale e alle forze dell'ordine per l'accoglienza dei rifugiati afghani.
«Dal 5 luglio», annota l'associazione, «giorno di apertura della campagna A.I.B. in Abruzzo, al 26 settembre, giorno di chiusura, l’impegno dei volontari sansalvesi è stato pressoché quotidiano nei servizi predisposti dalla Protezione civile della Regione. Ogni giorno sono arrivate richieste di pronta partenza, avvistamento e lotta attiva agli incendi. Complessivamente il personale dell’Arcobaleno è stato impiegato per quasi 2000 ore. Nel corso di questi mesi», prosegue l'associazione, «sono stati numerosissimi gli interventi per spegnimento di incendi nei comuni di San Salvo, Vasto, Cupello, Dogliola, Monteodorisio, Castiglione Messer Marino, Casalbordino, Paglieta, Rocca San Giovanni, Ortona, Castiglione a Causaria e sulla Maiella nei territori di Lettomanoppello, Passolanciano e Serramonacesca».
Oltre ai servizi antincendio gli uomini e le donne dell'Arcobaleno durante i mesi estivi hanno proseguito le attività avviate ad aprile presso l’Hub vaccinale di San Salvo Marina . Non a caso i volontari sono stati ribattezza gli "Angeli del Covid". Le centinaia di interventi fatti in 4 mesi raccontano il grande lavoro della protezione civile. «Ad inizio settembre», ricorda il presidente Nicola Di Sciascio, «sono stati assicurati interventi nell’interporto di Avezzano per l’assistenza ai rifugiati dell’Afghanistan». Al grande lavoro legato alle emergenze si sono aggiunti gli interventi di routine, dall'assistenza alle forze dell'ordine al soccorso a persone. Il gruppo Arcobaleno è aperto a chiunque ha voglia di dare una mano. «Per chi avesse intenzione di unirsi a noi», dice Di Sciascio, «sono ancora aperte le iscrizione per il 2021, per informazioni è possibile inviare una mail a pcarcobaleno@libero.it». (p.c.)
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