Provincia, assegnate le deleghe: Menna sceglie sette consiglieri

Il presidente decide di tenere per sé Viabilità e Programmazione scolastica, i due settori più pesanti “Mini” assessori Scopino, Caporale, Di Giovanni, Furia, Moro, Radica e Tiberini: ecco tutti gli incarichi
CHIETI. Il presidente della Provincia Francesco Menna tiene per sé alcune delle deleghe più pesanti, come quella alla viabilità e alla programmazione scolastica, e assegna alla sua maggioranza il resto delle deleghe provinciali. Come anticipato, Menna ha distribuito le deleghe nel corso del consiglio provinciale di ieri. Si è trattato del suo secondo consiglio provinciale ma in realtà, tolta la prima seduta di insediamento, è stato il primo operativo. Tutti i consiglieri di maggioranza hanno ricevuto deleghe, diventando nei fatti una sorta di mini-assessori visto che la giunta provinciale è stata abolita.
LE DELEGHE
Il vicepresidente Arturo Scopino, sindaco di Montelapiano, ha ricevuto le deleghe all’attuazione del programma di governo, ai rapporti con il consiglio provinciale, alla valorizzazione e tutela dei borghi storici, ai piccoli Comuni, alle politiche faunistiche e forestazione e alle aste fluviali. Il consigliere comunale di Lanciano Davide Caporale è stato delegato all’edilizia scolastica, alla mobilità sostenibile, alla Via verde dei trabocchi, allo sviluppo delle aree costiere, ai trasporti, alle politiche giovanili, all’immigrazione ed emigrazione e alle minoranze linguistiche. Il consigliere comunale teatino Filippo Di Giovanni gestirà il bilancio, le politiche energetiche, il patrimonio, l’avvocatura, le società partecipate, i rapporti sindacali e l’innovazione. Il consigliere frentano Sergio Furia si occuperà di sport e impiantistica sportiva, welfare, associazionismo, sistemi informatici, ambiente, dissesto idrogeologico, pari opportunità, digitalizzazione, parchi, riserve e aree protette. Il consigliere di Lentella Carlo Moro ha avuto le deleghe alla protezione civile, all’urbanistica, alla pianificazione territoriale, ai rapporti con gli enti locali, alla polizia provinciale, allo sviluppo delle aree interne e alle attività produttive. Il sindaco di Tollo Angelo Radica è stato delegato al Pnrr, al personale, alle politiche europee, al lavoro e formazione, alla promozione del territorio e all’agricoltura. Il sindaco di Casoli Massimo Tiberini era già stato delegato a rappresentare l’ente in seno all’Upi (Unione delle Provincie) e al Cal (Consiglio delle autonomie locali) ieri è stato anche nominato presidente del gruppo di maggioranza.
«104 FASCICOLI»
Menna intanto rispetta la promessa fatta in campagna elettorale di voler aprire 104 fascicoli su tutte le problematiche dei 104 Comuni della Provincia e fa sapere di aver scritto una lettera a tutti i sindaci della provincia per chiedere quali sono le maggiori problematiche. Con la risposta ha aperto i 104 fascicoli: «Sono fascicoli corposi», ha detto in consiglio, «che metto a disposizione di tutti i consiglieri provinciali, perché al di là dei consiglieri di maggioranza che hanno ricevuto le deleghe, ciascun consigliere deve sentirsi parte in causa». Menna ha dichiarato «volontà di condivisione e spirito di collaborazione», ricevendo il plauso da parte della minoranza, rappresentata dai consiglieri Giuseppe Luciani, Guido Giangiacomo, Maurizio Costa, Carla Di Biase ed Eugenio Caporrella. E infatti i primi punti all’ordine del giorno sono passati all’unanimità. Poi però la minoranza si è astenuta in blocco sugli ultimi tre punti all’ordine del giorno per le convenzioni sui progetti con fondi Masterplan.
PNRR E CAMMINO D’ABRUZZO
Passa all’unanimità l’atto di indirizzo per l’attuazione delle misure del Pnrr scritto da Radica. Con questo atto la Provincia si candida a sostenere i Comuni per l'attuazione delle misure contenute nel Pnrr. Unanimità anche per la delibera sull’adesione della Provincia al protocollo d'intesa con le altre Province per la realizzazione del Cammino d’Abruzzo: un percorso di 660 chilometri che tocca 68 borghi abruzzesi con lo scopo di far conoscere la regione. La Provincia ha aderito auspicando che vengano presi in considerazioni anche cammini che al momento non sono presenti nel progetto.
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