Punta Aderci, dopo l’incendio partono le ronde dei volontari

VASTO. «Un gesto intimidatorio ad opera di balordi che nè ci spaventa nè mette in discussione il percorso di costituzione del Parco della Costa Teatina». Così Marco Marra, assessore a Parchi e...
VASTO. «Un gesto intimidatorio ad opera di balordi che nè ci spaventa nè mette in discussione il percorso di costituzione del Parco della Costa Teatina». Così Marco Marra, assessore a Parchi e Ambiente commenta il duplice ennesimo incendio doloso scoppiato giovedi nella Riserva naturale di Punta Aderci. «Il danno prodotto dall'incendio nella Riserva naturale è un danno di immagine più che un danno ambientale. Piange il cuore nel vedere uno dei posti più belli e caratteristici dell'intera costa adriatica ridotto ad un cumulo di cenere ma la vegetazione ricrescerá più rigogliosa di prima è solo una questione di tempo. I piromani che pensano di fermare o rallentare le scelte politiche a tutela dell'ambiente e del territorio trovino pure un'altra strada». E in difesa della Riserva scendono in campo i volontari della Fee e di Ambiente sport e cultura. I due gruppi hanno deciso di vigilare nel perimetro della Riserva di Punta Aderci. Sia di giorno che di notte a partire da subito e fino a metà agosto. «Per la Fee la Riserva è il simbolo della Bandiera blu», spiega Paolo Leonzio «i volontari vogliono prevenire e scoraggiare i piromani e si limiteranno a segnalare agli organi competenti anomalie e presenze sospette e continueranno a svolgere servizi di volontariato per la Regione per cercare di identificare discariche sulle sponde dei fiumi, nelle riserve e nei boschi inviando» fa sapere la Fee «servizi fotografici all'autorità giudiziaria, ai ministeri, ai Comuni e alla Comunità europea, ove il fatto sia di una certa gravità».(p.c.)

